Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi appaiono divisi sull’opportunità di incontrare Giuseppe Conte a Palazzo Chigi giovedì pomeriggio, 9 luglio.

Forza Italia ha subito accettato di partecipare alla riunione nella quale si discuterà del piano di rilancio economico del Paese preparato dal governo. Anche la leader di Fratelli d’Italia si è detta possibilista, ma a patto che la scelta sia condivisa da tutto il centrodestra. A complicare le cose però è il leader della Lega il quale, commentando la notizia dell’invito, ha chiarito di non avere alcuna intenzione di partecipare.

Matteo Salvini dice no all’incontro con Conte

A poche ore dal previsto vertice di Palazzo Chigi tra il governo Conte e l’opposizione di centrodestra sono ancora molti i dubbi. Il secco no pronunciato da Salvini rischia infatti di far saltare l’incontro.

“Io non vado da nessuno fino a che questo chiacchierone non paga le casse integrazioni promesse”, ha dichiarato il leader leghista secondo quanto riporta l’Agi. “Domani pomeriggio ho impegni più importanti con lavoratori e operai”, ha poi aggiunto Salvini, dimostrando di voler snobbare l’invito di Conte.

Salvini: ‘Conte deve pagare cassa integrazione a coloro che aspettano da mesi’

Matteo Salvini ha anche aggiunto che lui e gli altri esponenti della Lega non sono “a disposizione di nessuno”.

Insomma, ha puntualizzato l’ex ministro dell’Interno, “prima il signor Conte paga la cassa integrazione a coloro che aspettano da mesi e sblocca i cantieri che stanno sequestrando decine di lavoratori sulla (autostrada, ndr) A7”. Di un faccia a faccia con il premier, ha concluso, se ne riparlerà solo quando “avrà mantenuto le sue promesse”.

Giorgia Meloni dice sì all’incontro ma pone alcune condizioni

Il rifiuto netto di Matteo Salvini all’incontro con Conte contrasta, anche se solo in parte, con la risposta fornita da Giorgia Meloni all’invito di Palazzo Chigi. La leader di Fratelli d’Italia ha confermato l’intenzione di volersi recare alla riunione, ma solo se “questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra”.

Meloni comunque ha assicurato di non voler andare nelle sedi istituzionali “a perdere tempo” e ha criticato il governo per aver deciso di ascoltare le opposizioni soltanto alla “fine dei lavori parlamentari sul decreto Rilancio”. Per non parlare poi di un altro decreto, quello sulle Semplificazioni, di cui “non esiste ancora un testo”. Meloni si è detta convinta che forse il governo “in realtà non vuole parlare di nulla e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del Capo dello Stato”. Anche per questo motivo la deputata di FdI ha chiesto la trasmissione in diretta streaming dell’incontro.

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