Matteo Salvini è tornato a parlare di immigrazione. Lo ha fatto da ospite della trasmissione di La7 L'aria che tira. Il leader della Lega si è espresso su un tema da sempre molto caro al Carroccio che ritiene l'ingresso di immigrati irregolari italiani un potenziale rischio per la socialità e oggi un problema sanitario rilevante. Nell'occasione l'ex ministro dell'Interno, come era già accaduto negli ultimi giorni, non le ha mandate a dire al governo presieduto da Giuseppe Conte, soprattutto dopo quanto accaduto in Sicilia.

L'aria che tira: si discute di quanto avvenuto in Sicilia

Nei giorni scorsi il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci aveva emanato un'ordinanza con cui veniva disposto lo sgombero di hotspot e centri d'accoglienza dell'isola.

Il provvedimento, però, è stato sospeso dal Tar di Palermo che ha stoppato l'ordinanza. La bocciatura è arrivata perché decisioni di questo tipo non sono competenza degli enti territoriali, ma devono fare capo allo Stato centrale.

Salvini sottolinea i rischi legati al quadro sociale e al coronavirus

Il tema legato ai migranti resta particolarmente caldo per Matteo Salvini e la Lega. Non a caso l'ex ministro dell'Interno, subito dopo la chiusura delle discoteche a fini precauzionali, aveva sottolineato come lui prima si sarebbe adoperato nel chiudere i porti. Occorre comunque precisare che oggi i protocolli d'accoglienza prevedono controlli e isolamenti finalizzati a evitare guai. Rischi che, come qualche vicenda ha raccontato nelle ultime settimane, non sembra comunque possibile azzerare.

Il leader del Carroccio nel corso della trasmissione L'aria che tira è stato comunque chiamato ad esprimersi su quanto deciso dal Tar di Palermo. "E allora - ha polemizzato - aspettiamo che intervenga Gesù Bambino".

"Nell'ultima notte a Lampedusa - ha raccontato il leader della Lega - sono sbarcati altri 700 immigrati irregolari.

Non è solo un problema sociale ed economico. Di questi tempi è anche un problema sanitario, visto che giustamente bisogna tenere alta l'attenzione". "Secondo il governo - ha proseguito - non se ne possono occupare i sindaci ed i governatori, se ne occupi il governo. Non possiamo permetterci centinaia di sbarchi ogni giorno, perché producono criminalità e rischi anche sanitari".

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