Alessandro Meluzzi torna a criticare velatamente l'opera del governo presieduto da Giuseppe Conte. Stavolta, in un video diffuso da Imola Oggi nell'ambito della rubrica Fatti e disfatti, manifesta il suo dissenso per il modo in cui è stata affrontata la questione "servizi segreti" nell'ambito del Decreto emergenza varato in relazione ai problemi relativi al Coronavirus.

Decreto emergenza: la scoperta del Corriere della Sera

Lo scorso 30 luglio è stato pubblicato il decreto che proroga lo stato d'emergenza per l'Italia fino al prossimo 15 ottobre. Una scelta quella governativa che ha suscitato le ire delle opposizioni che hanno accusato il governo di aver strumentalizzato il problema coronavirus, prendendosi poteri speciali in una fase in cui l'emergenza sanitaria non ci sarebbe più.

Tuttavia, nei giorni scorsi il Corriere della Sera ha messo in risalto come il testo del provvedimento preveda la possibilità di prorogare i vertici dei servizi segreti per i prossimi quattro anni. Passaggio che cambia una legge dello Stato che non lo prevedeva. Si è, inoltre, sottolineato come il Copasir - il comitato di controllo sull'attività dell'intelligence - abbia lamentato di essere stato tenuto all'oscuro di questa soluzione. Prossimamente potrebbero essere richiesti dei chiarimenti in merito al premier.

Meluzzi critica governo Conte su servizi segreti

Chi non è mai stato tenero nei confronti di Giuseppe Conte è stato Alessandro Meluzzi. Il noto psichiatra, criminologo ed opinionista televisivo può essere, tra l'altro, considerato vicino a Fratelli d'Italia.

E la sua critica verso il governo in relazione alla direzione presa sui servizi segreti è chiara. Definisce la circostanza come qualcosa "particolarmente pericolosa e poco istituzionale". "Questa misura assolutamente impropria, anti-costituzionale e probabilmente illegittima non ha neppure coinvolto il Copasir".

"In un sistema geopolitico come quello attuale il ruolo dei servizi di sicurezza è fondamentale.

"Non si possono - tuona Meluzzi - prendere misure come questa. Il rischio è che venga meno quel rapporto di fiducia che molte volte è mancato nella storia di questa Repubblica".

L'idea che i vertici dei servizi segreti possano restare in carica così a lungo non entusiasma quanti ritengono che la logica dell'alternanza sia quasi una garanzia della loro affidabilità.

Meluzzi sembra appartenere a quella schiera. "E' una misura che non ci piace e rischia di essere molto pericolosa. Il Quirinale avrebbe dovuto intervenire. Non so se avverrà, noi ce lo auguriamo". "Partendo da piccole grandi ferite come questa che una democrazia muore".

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