Maurizio Belpietro scrive dei possibili sviluppi politici legati alle prossime elezioni regionali. Nel suo editoriale apparso su La Verità si sofferma su vari aspetti che ruotano attorno alla figura di Giuseppe Conte. Uno è la caratteristica di essersi messo in disparte rispetto alla campagna elettorale a fini strategici, secondo il giornalista, e tornando sulla scena solo da pochi giorni. L'altra si sofferma su ciò che potrebbe accadere qualora le urne dovessero decretare un risultato deficitario per coalizione che regge l'esecutivo. Ipotesi che aprirebbe necessità di trovare nuovi equilibri dentro la maggioranza.

Editoriale di Belpietro parla di scenari legati alle regionali

Maurizio Belpietro non è mai tenero nei confronti del governo presieduto da Giuseppe Conte. E non lo è neanche stavolta nei confronti del presidente del Consiglio. L'articolo de La Verità alimenta il sospetto secondo cui il premier si sarebbe tenuto alla larga dalla campagna elettorale "per - si legge - evitare di assumersi la responsabilità di una sconfitta". Una scelta che sarebbe frutto dell'insegnamento che, secondo Belpietro, Conte avrebbe tratto da quanto accaduto a Massimo D'Alema e Walter Veltroni. Proprio le elezioni regionali e la conseguente debacle rappresentarono il canto del cigno per i due come premier. Belpietro sottolinea, però, come negli ultimi giorni Conte sembra aver cambiato strategia e manifesta un sospetto.

"Qualcuno - scrive - deve aver fatto presente a Conte che in caso di sconfitta alle Regionali, anche se imboscato nelle ultime settimane, difficilmente avrebbe potuto farla franca".

Per Belpietro ipotesi 'scenario da Prima Repubblica'

Secondo Belpietro a far saltare gli equilibri della maggioranza potrebbero essere, in particolare, eventuali sconfitte delle forze governative in Puglia ed in Toscana.

Uno scenario che, a suo avviso, farebbe si che il primo a farne le spese potrebbe essere il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Dopo di lui, però, le responsabilità finirebbero, secondo il giornalista, su Conte. L'idea del giornalista è che, a quel punto, nella migliore delle ipotesi potrebbe delinearsi uno scenario da Prima Repubblica.

"Un rimpasto - specifica Belpietro - con annesso pacchetto omaggio consistente in Maria Elena Boschi". "La zarina di Italia Viva - scrive - scalpita per riavere un ruolo da ministro e in caso di rimescolamento potrebbe soffiare quella di Lucia Azzolina". Ipotesi che naturalmente si mescola con il clima di critica da parte di varie componenti esistente nei confronti del Ministro della Scuola o che comunque possa essere lo stesso Conte, secondo Belpietro, a "rischiare - scrive - la cadrega".

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