Sono 112 i boss mafiosi che si trovano ancora agli arresti domiciliari su un totale di 223 scarcerati nei mesi scorsi a causa dell’emergenza coronavirus. A riportare per primo la notizia, ripresa poi da tutti i maggiori organi di informazione, è il quotidiano Repubblica. A quattro mesi dalla fine del lockdown, queste persone dovrebbero invece trovarsi nuovamente dietro le sbarre, così come stabilito da un decreto firmato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. La notizia sulla mancata ricarcerazione dei boss manda su tutte le furie Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia invoca le dimissioni di Bonafede.

Ancora a casa 112 boss su 223 scarcerati per rischio Covid

Così come riportato dal giornalista Salvo Palazzolo su Repubblica, “A quattro mesi dalla fine del lockdown sono 112 su 223 gli uomini dei clan rimasti ai domiciliari per il rischio contagio, nonostante il decreto Bonafede che doveva riportarli in cella”. La vicenda è quella balzata agli onori delle cronache alcuni mesi fa grazie alla trasmissione Non è l’Arena di Massimo Giletti, della scarcerazione di centinaia di boss mafiosi durante il lockdown a causa del rischio di contrarre la Covid-19. Le polemiche che erano seguite avevano visto protagonisti il Guardasigilli Bonafede, il magistrato siciliano Nino Di Matteo e gli allora vertici del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria).

La reazione di Giorgia Meloni

Un successivo decreto firmato in prima persona dallo stesso ministro della Giustizia allo scopo di placare le critiche, sembrava aver chiuso definitivamente la questione. Ma la disposizione di riportare in cella tutti i boss mandati a casa non sembra essere stata del tutto seguita.

E, infatti, Giorgia Meloni ha subito reagito postando sui suoi canali social il titolo di Repubblica dedicato alla vicenda. “Scandaloso che 112 mafiosi e narcotrafficanti scarcerati durante il lockdown non siano mai tornati dietro le sbarre e si trovino ancora ai domiciliari”, questo il commento della leader di Fdi su Twitter.

‘Colossale menzogna’ del ministro Bonafede sui boss

Bonafede aveva giurato che dopo averli liberati li avrebbe riportati uno ad uno in galera - ricorda Meloni - ma era una colossale menzogna”. In un successivo cinguettio, la leader di Fratelli d'Italia aggiunge che il suo partito aveva denunciato da tempo questo fatto. Ovvero che “per riportare i boss in galera bisognava revocare, non solo sospendere, la scellerata circolare del Dap che ha spalancato le porte del carcere ai mafiosi”.

Per questo Giorgia Meloni chiede le dimissioni del ministro della Giustizia lanciando l’hashtag #Bonafededimettiti.

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