C'era anche Giuseppe Conte ai funerali di Willy Monteiro Duarte. La storia del ragazzo italiano di origini capoverdiane pestato a morte a Colleferro ha scosso l'Italia. Il presidente del Consiglio ha fatto capolino tra le centinaia di persone che hanno voluto partecipare alle esequie del ventunenne in una cerimonia svoltasi presso il campo sportivo di Paliano.

Omicidio Willy a Colleferro: anche Zingaretti e Lamorgese ai funerali

Alla cerimonia erano presenti anche il governatore del Lazio, nonché segretario del Pd, Nicola Zingaretti e il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Giuseppe Conte ha inteso manifestare la propria vicinanza alla famiglia di Willy sottolineando l'affetto che l'Italia sta riservando ad una famiglia da una tragedia.

"Ora - ha detto il presidente del Consiglio - aspettiamo condanne severe e certe. Abbiamo seguito tutti questa vicenda di efferata violenza. Non possiamo minimizzarla o sottovalutarla". Il capo del governo ha, inoltre, fatto un'appello alla mobilitazione generale per contrastare la mitologia della violenza, di cui Willy può ormai essere considerato un martire. Da parte di Zingaretti è stata espressa l'intenzione della Regione Lazio di sostenere la famiglia in relazione alle spese legali necessarie per tutelari nelle sedi opportune in relazione alla vicenda.Il progetto è inoltre quello di intitolare al ragazzo uno degli istituti alberghieri del territorio laziale.

Luca Bizzarri spera che i dubbi su Conte siano solo nella sua testa

Quando si verificano eventi di grande trasporto emozionale, come quelli di un giovane ucciso in circostanze drammatiche, si sviluppano spesso dibattiti sulle presenze delle figure istituzionali. La fa in alcuni casi l'assenza, ma anche la presenza.

La scelta di Giuseppe Conte di esserci non ha fatto eccezione.

Luca Bizzari, attraverso il suo profilo Twitter, non ha avuto timore di esprimere il proprio pensiero sulla presenza del premier ai funerali di Willy Monteiro. Lo ha fatto non nascondendo i propri dubbi. "Da una parte - ha evidenziato - pare giusto che un Premier sia al funerale di un povero ragazzo massacrato, testimoniando la presenza dello Stato".

"Dall'altra - ha aggiunto - in questo clima di campagna elettorale si crea un fastidio, un dubbio. Spero sia nella mia testa, che sia uno stupido errore".

Parole che ovviamente si proiettano al fatto che tra una settimana si dovrà andare alle urne. Il referendum sul taglio dei parlamentari e il rinnovo di alcuni governi regionali saranno gli appuntamenti per gli elettori. Impegni elettorali i cui risultati, secondo diversi osservatori politici, potrebbero persino alterare gli equilibri in seno alla maggioranza.

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