L'autunno è arrivato, le temperature si abbassano e c'è possibilità che si apra presto una nuova fase di convivenza con il Coronavirus. Maria Rita Gismondo, con la sua rubrica Antivirus su Il Fatto Quotidiano, ha anticipato quella che, in vista dell'abbassamento delle temperature, potrebbe essere una criticità rilevante strettamente legata alla coesistenza tra Covid e influenza stagionale.

Covid: tra timore seconda ondata e abbassamento temperature

I dati quotidiani del bollettino coronavirus raccontano che il Sars-Cov2 continua a circolare. Molto più di quanto non accadesse nella stagione estiva.

Per alcuni questo è l'effetto di un'estate dove in tanti hanno un po' abbassato la guardia. Oggi, però, c'è un altro timore. Quello che con l'abbassamento delle temperature il coronavirus e la Covid possano avere la stessa evoluzione relativa ad altri virus respiratori che trovano terreno fertile per la propria diffusione.

Un dato che potrebbe affiancarsi a quello relativo all'influenza stagionale. Esperti come Matteo Bassetti hanno spiegato che, ad oggi, non si sa che tipo di effetti possa generare la coesistenza tra Covid ed influenza. Allo stesso modo esiste il rischio che sintomi molto simili tra le due malattie possano generare panico fino ad affollare i pronto soccorso e alimentare rischi di contagio nelle strutture ospedaliere.

Coronvirus: Gismondo chiarisce le criticità attorno ai vaccini

Nasce da queste basi l'invito alla popolazione a vaccinarsi contro l'influenza stagionale. Ad eventuali intenti dei cittadini potrebbe-corrispondere l'impossibilità a dare seguito al proposito. Secondo, infatti, quanto spiegato da Maria Rita Gismondo c'è il rischio che ad oggi sul suolo italiano possano non esserci dosi sufficienti a soddisfare quella che sarà la richiesta.

La direttrice della Microbiologia del Sacco di Milano non manca di sottolineare quelle che sembrano incongruenze nelle scelte fatte dalla Politica a livello locale e nazionale.

La prima tirata d'orecchie va alle regioni. "Il vaccino va ordinato (in tempo) - scrive - in dosi sufficienti. Le previsioni e gli ordini andavano fatti a marzo ed aprile perché tutto fosse pronto a settembre - ottobre.

Non è stato così. Quasi tutte le Regioni sono in carenza". Il governo, invece, si è mosso per accapparrarsi al più presto possibile un vaccino contro il Covid che, però, al momento è lontano dall'essere a disposizione. "Per assurdo - scrive Maria Rita Gismondo - viviamo in un Paese nel quale il ministro della Salute ha ordinato del vaccino anti-Covid che ancora non c'è". Un paradosso abbastanza evidente quello che si evince quantomeno dalla narrazione dei fatti fatta dalla scienziata.

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