Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando è stato ospite de L'aria che tira. Nel corso della trasmissione di La 7 condotta da Myrta Merlino, il primo cittadino del capoluogo siciliano ha inteso esprimere il suo pensiero in relazione all'emergenza immigrazione. Lo ha fatto sottolineando come, ad oggi, siano in piedi accordi a suo avviso discutibili e che fanno quasi pensare a una doppia morale. Opinione che arriva nei giorni in cui le pagine dell'attualità riservano spazio alla vicenda relativa ai diciotto pescatori che sono stati rapiti dagli uomini di Haftar. Circostanza per la quale il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha inteso precisare che l'Italia non ha intenzione di accettare ricatti.

L'aria che tira: Orlando parla anche dei pescatori rapiti

Il riferimento va al fatto che, a suo avviso, lo stato italiano a fronte degli sforzi relativi ai salvataggi in mare, agisca in un modo che Orlando non condivide affatto. Non a caso il suo tono nel corso della trasmissione diventa quasi provocatorio. "La vogliamo smettere - dice, irrompendo nel dibattito sui migranti - con questa ipocrita doppia morale?".

Un'esternazione a cui aggiunge quella che vuole essere una narrazione dei fatti piuttosto cruda. "In questo momento - precisa - lo Stato Italiano paga criminali per mortificare, e a volte, uccidere i migranti".

Parole forti che Orlando spiega nel dettaglio. "Parlare di distinzione tra Guardia Costiera libica e milizie di Haftar è una ipocrisia.

Sono bande di criminali. Sono sovvenzionate da stati europei e fanno rimpiangere Gheddafi".

Proprio nei giorni in cui ci sono dei pescatori rapiti in Libia si lascia andare ad un'esternazione: "Una volta nella vita, pagasse per salvare vite agli italiani. Fatemi essere un provocatore".

Migranti: il tema Libia sempre attuale

Orlando dà, inoltre, l'idea di rimpiangere una vecchia strategia di controllo dei flussi migratori. Venne messa in atto tra il 2013 ed il 2014 e prevedeva pattugliamenti delle acque tra l'Italia e la Libia. "L'operazione Mare Nostrum - ricorda - era esemplare; ha certamente consentito di salvare migliaia di vite umane e reso più sicuro per i nostri pescatori il Mar Mediterraneo perché c'erano le unità della marina militare".

"Il nostro Paese - ha proseguito Orlando - è capace qualche volta di dare buoni esempi. Così come lo sta dando adesso con le navi quarantena. Sono in qualche modo una continuazione dell'ispirazione di Mare Nostrum. Salvare il diritto alla salute dei siciliani o dei calabresi, ma salvare le vite anche dei migranti".

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