Matteo Salvini, leader della Lega, è stato aggredito nelle scorse da una ragazza a Pontassieve (Firenze). Impegnato in una delle sue iniziative a sostegno della candidata di centrodestra alla guida della Regione Toscana Susanna Ceccardi, Salvini - secondo una prima ricostruzione dei fatti - si è visto strappare la camicia e il rosario. Il leader della Lega sta bene e ha rassicurato tutti su Facebook. È arrivata a Salvini anche la solidarietà da parte del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.

Salvini in campagna elettorale in Toscana, una ragazza gli ha strappato camicia e rosario

Una ragazza di origine africana si sarebbe avvicinata al leader della Lega, in mezzo al pubblico che era radunato attorno a lui.

E lì sarebbe avvenuto il fatto con camicia e rosario strappati a Salvini.

Il tour del leader della Lega in Toscana, già ieri, aveva visto un'altra problematica legata all'annullamento di un pranzo elettorale in un ristorante, dopo che il titolare del locale aveva ricevuto minacce per l'organizzazione di quell'evento.

Salvini in un video: 'Sto bene, la camicia la ricompro ma strappare un rosario donato da un parroco non esiste'

Matteo Salvini ha poi rassicurato tutti sui suoi profili social, sostenendo di essere in buona salute. E ha sottolineato che ognuno può avere idee calcistiche, politiche e religiose diverse, ma la violenza non è mai accettabile. Per il leader della Lega, la camicia non rappresenta un problema visto che può acquistarla di nuovo.

Ma il fatto di essersi visto strappare il rosario che gli aveva regalato un sacerdote è una cosa inconcepibile. Secondo lui, chi ha compiuto tale gesto dovrebbe solo vergognarsi.

In un video pubblicato poi su Facebook, Matteo Salvini ha detto che il ricordo della sua giornata a Pontassieve non sarà legato a questo fatto, ma piuttosto a un'altra signora che, gli ha detto di non pensarla come lui ma ha voluto in ogni caso offrirgli un caffè'.

Accanto al dispiacere per il rosario, Salvini ha detto che non intende piangersi addosso o drammatizzare la situazione, perché la Toscana non è violenza ma è rispetto e bellezza. Ha poi aggiunto che intende perdonare la ragazza e lo vuole considerare un capitolo chiuso, preferendo rispondere a questa rabbia con il sorriso e col lavoro andando avanti a testa alta.

Intanto Luciana Lamorgese, ministro dell'Interno, in un messaggio ha inteso esprimere i propri sentimenti di vicinanza al suo predecessore al Viminale. L'attuale titolare del dicastero ha sottolineato che l'Italia necessita di una campagna elettorale serena senza estremizzazioni e che ogni forma di intolleranza e di violenza va combattuta e isolata.

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