Mario Giordano torna a rispondere ai lettori de La Verità. Nella sua specifica rubrica, inserita nell'ambito delle lettere al quotidiano, il conduttore di Fuori dal coro ha offerto una propria chiave di lettura riguardo alla situazione migranti. A sollecitarlo sull'argomento è stata Gabriella da Vigevano che gli ha posto alcuni dubbi legati al destino di coloro i quali sono arrivati e oggi sono nelle navi quarantena. Interrogativi che si mescolano a quello relativo ai costi e al reale andamento dei rimpatri tunisini.

Migranti: Mario Giordano critico sulle navi quarantena

Mario Giordano mantiene il suo punto di vista fortemente critico nei confronti del governo presieduto da Giuseppe Conte.

Un orientamento che mantiene anche nel delineare quello che potrebbe essere il destino dei migranti oggi ospitati dalle navi quarantena. Come è noto si tratta di imbarcazioni civili, adibite a centro d'accoglienza e sfruttate come luogo di isolamento, in ragione dell'ormai scarsa ricettività residua delle strutture sulla terra ferma. Il futuro delineato da Mario Giordano scivola tra la provocazione e il reale pessimismo sulla capacità di ottimizzare la gestione della cosa da parte dell'esecutivo.

Giordano spiega i rischi della futura situazione

"Gli immigrati, finita la quarantena, saranno - scrive Mario Giordano - saranno sbarcati per lasciare spazio sulle navi a nuovi immigrati. E saranno sparsi su tutto il territorio nazionale con eventuale Covid annesso.

Tanto ormai le elezioni saranno passate, no?".

Parole che naturalmente lasciano pensare e non chiariscono un aspetto. Cioè se si fa riferimento all'ipotesi che, alla fine, possano finire in centri d'accoglienza sul territorio. Anche ove fosse questa soluzione prospettata, il riferimento alla situazione sanitaria emergenziale lascia pensare a velati riferimenti anche alle fughe di soggetti ospiti avvenute negli ultimi mesi.

Al tema dell'accoglienza si è, infatti, mischiato quello del coronavirus e la necessità di monitorare persone che, arrivando dall'Africa, potrebbero rappresentare soggetti a rischio per la salute pubblica. Occorre comunque precisare che, secondo diversi esperti, nella diffusione del virus in Italia il ruolo dell'immigrazione starebbe svolgendo un ruolo marginale.

Giordano, inoltre, non manifesta certezze rispetto ai rimpatri dei tunisini secondo gli accordi. "L'unica certezza - tuona - è che noi italiani , per una soluzione che è molto costosa, sanitariamente inefficace e per di più poco dignitosa per gli stessi immigrati". Il giornalista, tra l'altro, fa un parallelo sui noti processi giudiziari a carico di Salvini per sequestro di persona a causa dei divieti di sbarco quando era ministro e sugli organizzatori di queste navi che definisce "lazzaretti galleggianti". Il suo quesito è il dubbio rispetto a ciò che si dovrebbe fare in un caso se nell'altro le procura decidono di vederci chiaro.

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