Alberto Zangrillo risponde a Pier Luigi Lopalco nel corso di Non è l’Arena. Ospite in collegamento video della prima puntata stagionale del talk show di La7 condotto da Massimo Giletti, il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale San Raffaele di Milano definisce “insinuazioni bizzarre” quelle pronunciate qualche giorno prima dall’attuale assessore alla Sanità della Regione Puglia. Lopalco, infatti, ha denunciato la mancanza di “approccio scientifico” del collega nell’affrontare il Coronavirus. Parole che fanno indignare Zangrillo, il quale bolla le parole di Lopalco come “insinuazioni bizzarre”.

Zangrillo replica a Lopalco durante Non è l’Arena

Giletti sollecita il suo ospite a replicare alle parole pronunciate recentemente dal collega Lopalco sul suo conto. Zangrillo afferma subito di voler raccogliere quella che bolla come una “provocazione”, ma di voler cercare di mantenersi “pacato”. La sua reazione tranquilla, precisa, è dovuta al fatto di sentirsi totalmente sicuro di “rappresentare il contrario” rispetto al giudizio malizioso espresso da Lopalco. Il collega, intervistato dal quotidino La Stampa, ha infatti affermato che tra Zangrillo e Massimo Galli non ci sarebbe “partita”, visto che il primo “non è un esperto” e rilascerebbe dichiarazioni con “finalità strumentali”. Insomma, secondo Lopalco a Zangrillo mancherebbe un “approccio scientifico”.

Alberto Zangrillo: ‘Innamorato del mio mestiere, mai in politica’

Zangrillo ci tiene a sottolineare le differenze che intercorrono tra lui e il collega pugliese. Lui, ad esempio, dice di conoscere la Politica, di esserne appassionato, ma di non volerne fare mai parte. Questo perché si dice “innamorato” del suo mestiere di medico.

Poi, aggiunge di aver sempre cercato di “favorire la sintesi”. Ricorda un episodio di quando si trovò a discutere pubblicamente con il professor Massimo Galli che lo aveva criticato perché avrebbe guardato solo il suo “alberello”. La sua obiezione è stata che quel presunto alberello “era in realtà un bosco, una foresta”.

Quindi la dignità e la possibilità di esprimere la sua opinione medica non gli può essere negata. Tornando poi a parlare di Lopalco, Zangrillo afferma che il fatto che lo consideri “lontano dalla Scienza e dalla ricerca è un pochino bizzarro da sostenere”.

‘Lopalco ha pubblicato un solo lavoro da marzo’

Lui, infatti, spiega che con il suo gruppo di lavoro ha già pubblicato sulle riviste specializzate almeno 40 lavori sul coronavirus dal marzo scorso ad oggi. Mentre invece Lopalco ne ha pubblicato uno solo, oltretutto “in coabitazione con un’altra serie di personaggi”. Ciò che Zangrillo cerca di dire è che le “insinuazioni” di Lopalco sarebbero “talmente bizzarre” e pronunciate solo allo scopo di “suscitare polemica”.

Lui, da parte sua, augura al collega di dimostrarsi uno “straordinario” assessore alla Sanità pugliese. Se riuscirà a sviluppare quel sistema sanitario “come i pugliesi meritano”, ironizza, probabilmente riuscirà anche a “limitare quel fenomeno”, attribuito invece a lui, che consiste nel “parlare per cercare di curare i malati che arrivano dal Sud”. Si tratta, conclude Zangrillo, di una “insinuazione che non è solo maliziosa”, ma anche “profondamente falsa” e che lui, da parte sua, respinge al mittente.

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