"Salvini appeso". La discussa scritta apparsa sul profilo Instagram di un candidato del Partito Democratico a Venaria ha scatenato diverse reazioni. Tra queste quelle di Pietro Senaldi. Il direttore di Libero con un articolo apparso sul suo giornale ha segnalato quanto forte sia il clima d'odio instaurato nei confronti del leader della Lega da parte delle forze di sinistra.

Il leader della Lega nel mirino?

Un pensiero che, ovviamente, fa da contraltare a quanti accusano Salvini di essere il vero fomentatore di odio. Senaldi che spesso manifesta apertamente le proprie critiche nei confronti del Partito Democratico o comunque del centrosinistra.

Lo fa sottolineando come negli ultimi giorni ci sia stata quasi un escalation di episodi discutibili che hanno avuto come obiettivo proprio l'ex ministro dell'Interno. "Vogliono - scrive Senaldi - il segretario della Lega morto, ormai non si vergognano neanche di più di dirlo".

Senaldi spiega le strategie degli avversari di Salvini

"Manca - prosegue Senaldi - solo costringerlo a bere un po' di olio di ricino e poi gli antifascisti avranno esaurito il corollario di intimdiazione e minacce nei confronti del leader della Lega". A quel punto ricorda come durante il suo ultimo tour elettorale, Matteo Salvini abbia avuto diverse manifestazioni di proteste, alcune delle quali lo hanno coinvolto fisicamente.

Senaldi, non a caso, parla di strattoni, di un leghista diventato bersaglio di insulti e lancio di oggetti.

Quello che, però, sembra turbarlo è il fatto che forse non ci sia stata una vigorosa dissociazione rispetto a certi episodi da parte degli avversari politici. Non a caso pone in evidenza che il fatto che le cose siano avvenute "senza una sola parola a sua difesa dagli spiriti nobili e progressisti che ogni volta che perdono le elezioni si dichiarano angosciati per lo stato della democrazia in Italia".

Il giornalista parla addirittura di "caccia all'uomo" attualmente in atto che, a giudicare da quanto scritto, gli ricorda quella che a suo avviso ha coinvolto Silvio Berlusconi per quattro lustri. Ci sarebbe uno scopo ultimo, secondo lui. "L'obiettivo - spiega Senaldi - è lo stesso: far fuori chi non si riesce a battere con le elezioni".

Chiaro il riferimento al fatto che si tratta di episodi che sono maturati nell'ambito di una campagna elettorale. Quella che porterà milioni di italiani alle urne per le regionali in alcuni territori che, secondo molti, potrebbero cambiare alcuni equilibri anche all'interno della politica nazionale.

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