La presenza di Matteo Salvini alla mostra del cinema di Venezia è diventata motivo di polemiche. Il leader della Lega è arrivato alla manifestazione in smoking nero al fianco della compagna Francesca Verdini. Nell'occasione ha assistito alla proiezione del film di Claudio Noce con Pierfrancesco Favino. Sulla circostanza proprio il noto attore è stato chiamato ad esprimersi con parole che hanno generato la reazione stizzita di Maria Giovanna Maglie.

Salvini a Venezia in smoking

Matteo Salvini è arrivato alla Mostra del Cinema di Venezia con un look molto elegante, diverso da quello spesso casual con cui si mostra in pubblico, in occasioni non formali.

Non a caso ha detto ai giornalisti di non essere pienamente a suo agio: "È la terza volta in vita mia che indosso uno smoking, l’ho fatto alla Scala e al Quirinale".

Ha dichiarato di aver raggiunto il capoluogo veneto per trascorrere tre ore di relax, godere di un bel film e rendere felice la sua compagna. "Le cose intelligenti - ha ironizzato - le decide sempre lei". Il suo arrivo è stato quasi una sorpresa per molti. Il Fatto Quotidiano, ad esempio, ha ripreso le dichiarazioni di Pierfrancesco Favino al Corriere della Sera. "Io - ha detto l'attore - non l'ho invitato personalmente, è venuto in forma privata e nessuno gli può impedire di entrare".

Maglie replica alle parole di Pierfrancesco Favino

Tuttavia, il leader della Lega ha inteso puntualizzare come la sua presenza fosse unicamente determinata dalla voglia di divertirsi, di godere del Favino attore che apprezza molto. "In termini di manipolazione - ha dichiarato lo stesso protagonista della pellicola - non c'è possibilità: non è un film pro poliziotti o pro terroristi, ma su due figli, degli uni e degli altri".

L'opera di Claudio Noce si basa, infatti, sull'attentato del 14 dicembre 1976 al vice questore Alfonso Noce padre del regista per mano di un'organizzazione terroristica.

Le dichiarazioni di Pierfrancesco Favino diventano il presupposto per una replica da parte di Maria Giovanna Maglie. In particolare, all'attenzione dell'opinionista, finisce la puntualizzazione sul mancato invito finisce sotto l'attenzione della Maglie.

"Chissà - ha scritto su Twitter - cosa fa credere all'attore Favino di essere quello che fa gli inviti ad una mostra del cinema". Poi l'affondo sarcastico: "Concede permessi, dirige anche il traffico al Lido, controlla i biglietti di ingresso? Più banalmente teme anatemi della sua setta?".

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