Un momento di confronto piuttosto aspro. Si può definire così il dibattito che si è venuto a creare tra Paolo Del Debbio e Beatrice Lorenzin nel corso di Dritto e rovescio. La trasmissione di Rete 4, in onda ogni giovedì, è stata teatro di uno scambio di vedute tra i due dopo che l'attacco di Flavio Briatore a Massimo Galli aveva fatto andare su tutte le furie l'ex Ministro della Salute ed esponente del Partito Democratico. La critica rivolta al modo di fare informazione, ha generato la reazione stizzita di Paolo Del Debbio che non ha lesinato parole forti per manifestare il suo risentimento.

Dritto e rovescio: Lorenzin contro Briatore su Galli

Prima Flavio Briatore che, nel corso della trasmissione, aveva sottolineato "Galli dovrebbe andare in giro a vedere cosa succede fuori dagli ospedali, non si muore solo di virus. Si muore anche di altre malattie che non hanno curato".

"Adesso Briatore - ha tuonato Lorenzin - è diventato il primo virologo d'Italia?. Che sia un grande businessman glielo riconoscono tutti, ma che adesso si metta a fare la lezione a Galli... Vorrei capire se uno si fa male a Milano preferisce andare al Sacco o a casa di Briatore?". "Adesso - si è sfogata l'ex Ministro della Salute - si sta facendo, scusatemi, cattiva informazione! Cattiva informazione!".

L'esternazione di Beatrice Lorenzin non è piaciuta a Paolo Del Debbio.

Il conduttore di Dritto e Rovescio ha subito reagito: "Cattiva informazione lo dice in un'altra trasmissione, sennò si alza e se ne va". Poi rivolgendosi alla sua interlocutrice ha chiesto se le sembra normale che Massimo Galli possa dire che, in giro, non si vede gente che muore di fame. Chiaro il riferimento ad una precisa esternazione dell'infettivologo del Sacco di Milano che ha sollevato diverse discussioni.

"Avete preso - ha risposto la Lorenzin - una frase estrapolata dal contesto". Paolo Del Debbio incalza: "Galli sarà il più bravo del mondo come epidemiologo. Lì ha detto una cavolata".

Paolo Del Debbio spiega il suo punto di vista alla Lorenzin

La Lorenzin ha, inoltre, sottolineato come le frasi di Massimo Galli non possano mettere in discussione chi ha speso la sua vita per la scienza.

"Non è che diventa - ha puntualizzato - non più credibile come virologo". E sul dibattito che riguarda i non medici ha aggiunto: "Possiamo parlare del commercio, ma non della medicina".

A quel punto la situazione si ricompone con l'intervento finale di Paolo Del Debbio "Se uno - ha evidenziato - va fuori dal proprio seminato, io lo posso criticare. Come quando i cantanti si mettono a parlare di filosofia e non ne sanno un tubo. Se dice dice qualcosa di politico e dice una ca... io glielo dico".

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