Giorgia Meloni si scontra con Myrta Merlino in diretta tv. La leader di Fratelli d’Italia si collega con L’aria che tira nella mattinata di giovedì 29 ottobre. A piazza Montecitorio è in corso un presidio permanente organizzato dal suo partito per protestare contro le norme contenute nell’ultimo Dpcm anti Coronavirus firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Meloni attacca l’operato del governo giallorosso e avanza alcune proposte, ma le ripetute interruzioni della conduttrice le fanno perdere la pazienza. “Mi chiedete sempre le proposte e nun me fate mai risponne”, si sfoga in dialetto romanesco.

Giorgia Meloni a L’aria che tira: ‘Gestione seria dei tamponi con uso farmacie’

“Oggi abbiamo proposto una gestione seria e veloce dei tamponi con l’uso delle farmacie - spiega Giorgia Meloni collegata da piazza Montecitorio con L’aria che tira - perché non si consente alle farmacie di fare i tamponi in velocità? Continuo a leggere i dati dell’Istituto superiore di sanità che dice che la media dei decessi è di persone che hanno 80 anni con circa tre patologie pregresse. Ora - prosegue - perché noi non organizziamo una seria assistenza domiciliare per non costringere una anziana di 85 anni a uscire di casa per andare a fare il vaccino anti influenzale e stiparsi sull’autobus con altre cento persone?

E perché non abbiamo potenziato i mezzi pubblici?”.

Il botta e risposta con Myrta Merlino

Myrta Merlino, che già pochi secondi prima aveva provato ad intervenire, stavolta la interrompe, anche se in maniera garbata. Ma Giorgia Meloni non sente ragioni. “Scusi e finisco - si scalda la leader di Fdi esprimendosi in dialetto romanesco - perché qua mi chiedete sempre le proposte e nun me fate mai risponne.

Dico solo queste due cose. Avevamo chiesto il potenziamento dei trasporti con i pullman privati, con i taxi collettivi, con gli Ncc. È tutta gente che sta in mezzo alla strada. Non si potevano usare? No, ci hanno detto i monopattini. Per la scuola volevamo i termoscanner, utilizzare le tensostrutture per allargare gli spazi e invece (hanno fatto) i banchi a rotelle.

Noi le proposte le abbiamo fatte, è il governo che non le ha lette”.

Meloni accusa il governo Conte: ‘Non ha fatto nulla per impedire seconda ondata’

“Ma lei in questo momento accusa il governo di chiudere troppo o troppo poco? Lei farebbe subito un lockdown, invece di fare mezze misure, o invece pensa che andrebbe lasciata più libertà?”, le domanda allora Merlino. “Io accuso il governo di non aver fatto nulla per impedire la seconda ondata - replica decisa Meloni - e si potevano fare delle cose che il governo non ha fatto. Ad agosto si occupava dei decreti sicurezza, dell’omofobia, della legge elettorale, della nomina dei vertici dei servizi segreti e di una serie di altre cose che non c’entravano niente”.

La conduttrice de L’aria che tira obietta che ad agosto c’è stato anche il tema di un “messaggio sbagliato sul liberi tutti”, puntando chiaramente il dito contro le dichiarazioni estive sia della sua ospite che di Matteo Salvini. Ma Meloni si giustifica ricordando di aver svolto la campagna elettorale per le Amministrative “distanziando la gente e impedendogli di venire alle mie manifestazioni”.

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