Martedì 17 novembre su Rete 4 a partire dalle 21:35 è stata trasmessa una nuova puntata di Fuori dal coro, talk condotto da Mario Giordano. Tra i vari blocchi trattati, il conduttore ha parlato dell'ipotesi di festeggiare il Natale in lockdown, lanciata da Massimo Galli. In collegamento Matteo Salvini ha criticato duramente il direttore di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano. Secondo il leader della Lega Nord, Galli spargerebbe terrore.

Le dichiarazioni dell'ex Ministro dell'Interno

A poco più di un mese dal Natale, il Governo sta studiando un nuovo dpcm per regolare le festività natalizie.

Secondo Massimo Galli, a Natale sarebbe più opportuno evitare l'allentamento delle misure restrittive. Inoltre, il professore ha invitato gli italiani a fare gli acquisti su internet.

Intervenuto a Fuori dal coro, Matteo Salvini si è scagliato contro Massimo Galli. Il leader della Lega ha affermato: "Facciamo Natale via Skype? Io divento una bestia". Secondo il 47enne, a metà novembre un medico non dovrebbe permettersi di dire cosa si potrà fare o meno tra un mese. L'ex ministro dell'Interno sembra avere le idee chiare su Massimo Galli: "Questo significa spargere terrore".

Ma non solo, Matteo Salvini ha commentato anche la proposta di fare i regali di Natale su internet. Il caso citato dal direttore di Malattie Infettive del Sacco di Milano potrebbe essere descritto come "concorrenza sleale".

Il leader della Lega ha spiegato che ogni negozio che chiude è un problema per una famiglia e per la sicurezza di una città. Salvini ha dichiarato che se gli italiani sceglieranno di comprare i regali su internet, i centri storici delle città moriranno. Infine, ha sottolineato che le grandi multinazioni lavorano in Italia ma non pagano le tasse perché hanno le sedi all'estero.

Massimo Galli interviene ad Agorà: 'Rianimazioni si svuotano per decessi'

Mentre Matteo Salvini interveniva a Fuori dal coro, Massimo Galli è intervenuto nel salotto televisivo di Agorà. Il direttore del reparto Malattie Infettive del Sacco ha fatto il punto delle terapie intensive in Italia: "Le rianimazioni, se si svuotano, hanno un ricambio più con i decessi che con le dimissioni".

Il professore ha spiegato che purtroppo l'alto numero dei contagi da Coronavirus provoca un elevato numero di morti. Il 60enne si è detto convinto che nonostante la curva si stia raffreddando lentamente il numero dei decessi sarà l'ultimo a diminuire.

Secondo Massimo Galli, le misure messe in campo dal Governo iniziano a dare i primi frutti. In merito alla suddivisione dell'Italia in fasce gialle, arancioni e rosse, Galli ha espresso un parere positivo ma è convinto che non basti. Il professore ha affermato: "Le regioni sono aree vaste, forse bisognerebbe ragionare sulle problematiche diverse all'interno delle stesse regioni".

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