Matteo Bassetti critica il Cts, il Comitato tecnico scientifico che affianca il governo Conte nell’emergenza Coronavirus. A scatenare la vena polemica del direttore della clinica di Malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, è un’intervista rilasciata al quotidiano Corriere della Sera da Fabio Ciciliano, componente tecnico del Cts. Bassetti si sfoga con l’agenzia di stampa Adnkronos, chiedendosi polemicamente con quali criteri scientifici siano stati selezionati i membri del Comitato.

L’intervista di Fabio Ciciliano al Corriere che fa infuriare Bassetti

Anche se Matteo Bassetti non cita espressamente il suo nome, ma si limita a parlare di intervista concessa oggi, 14 novembre, al Corriere della Sera da un “medico della Polizia”, il riferimento a Fabio Ciciliano è chiaro, come conferma la stessa Adnkronos.

Il componente tecnico del Cts, così come viene definito dal quotidiano milanese, conferma il “lieve” rallentamento dell’epidemia di coronavirus, segnalato già dall’Istituto superiore di sanità.

Il calo dell’indice Rt non può che essere considerato un dato positivo, dichiara Ciciliano, anche se “il superamento della soglia psicologica dei 40.000 nuovi contagiati costringe a pigiare ancora di più sull’acceleratore”, aggiunge.

Il tecnico del Cts: ‘Dobbiamo impedire le interazioni tra le persone’

Insomma, spiega Fabio Ciciliano, anche se il trend dei contagi sembra in calo, anche grazie alle misure contenute negli ultimi Dpcm, in alcune zone del Paese l’indice Rt resta ancora troppo alto. Il membro del Cts critica anche la “complessità dei dati” che arrivano dalle diverse Regioni che rallenterebbero il lavoro del governo.

Ciciliano difende la scelta di dividere l’Italia in zone rosse, arancioni e gialle allo scopo di evitare un “lockdown generalizzato”. Bene anche i 21 indicatori utilizzati per stabilire il livello di rischio, anche se alcuni di questi “rischiano di rallentare il processo di analisi”. Comunque sia, conclude, se si vuole raggiungere un Rt inferiore a 1, “dobbiamo impedire non solo gli assembramenti, ma le interazioni tra le persone”.

E, inoltre, a Natale ci si dovrà rassegnare a “cenoni in famiglia ristretta”.

La reazione di Matteo Bassetti

Parole che, evidentemente, non piacciono a Matteo Bassetti. Raggiunto da Adnkronos, l’infettivologo genovese punta il dito contro l’intervista del “membro del Cts”. Comitato tecnico scientifico che, a suo modo di vedere, “dovrebbe esprimere le migliori menti italiane nell'ambito delle malattie infettive, dell'igiene pubblica e della microbiologia”.

E invece, sottolinea Bassetti, in questo importantissimo organismo che si occupa di bloccare l’epidemia di coronavirus, questi “specialisti” non ci sarebbero. Insomma, il medico si chiede quali siano i “criteri” utilizzati per scegliere i membri del Cts e quali siano i loro “meriti scientifici”. Bassetti si lamenta anche del fatto che, contro la sua persona, “piovono critiche”, anche se il suo curriculum risulta pubblico, al contrario di quello di molti componenti del Cts.

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