Quest'anno è stato un anno atipico, dominato dalla comparsa del coronavirus, che ha causato una pandemia globale e ha portato gran parte della popolazione del pianeta ad abituarsi a una nuova realtà di isolamento, con misure di distanziamento sociale e l'uso di mascherine. La crisi sanitaria ha colto il mondo di sorpresa e ha trovato terreno fertile per la profusione di una serie di notizie false, dalla comparsa del virus ai metodi di prevenzione e alle presunte cure.

Non tutto, però, era nuovo quest'anno, e le vecchie abitudini sono rimaste, come l'uso fatto da Donald Trump dei social media per diffondere affermazioni non verificate. In corsa per un secondo mandato come presidente degli Stati Uniti, Trump ha sostenuto - senza prove - una serie di frodi nel sistema di voto americano, culminate nel suo rifiuto di accettare la vittoria del presidente eletto, il democratico Joe Biden.

La novità in questa storia è stata la mossa delle principali piattaforme di social media, come Twitter e Facebook, di iniziare a segnalare alcuni dei contenuti di Trump come "potenzialmente fuorvianti". La nuova funzionalità, tuttavia, non è stata applicata solo ai post del presidente americano, rappresentando un passo importante nella lotta contro le notizie false sui social media.

Il 2020 ha visto anche i servizi di fact-checking diventare strumenti vitali in questa lotta contro la cosiddetta infodemia.

Nell'ambito di questo sforzo, Blasting News ha creato un canale per segnalare le notizie false e il progetto Non è vero (quello che stai leggendo ora), che porta ai nostri lettori una selezione settimanale delle notizie false più condivise sui social media in quattro lingue: inglese, portoghese, francese e italiano. Qui sotto dieci delle più significative notizie false in tutto il mondo nel corso di quest'anno.

Qui invece il canale con tutti i round-up scritti nel 2020.

Stati Uniti

Affermazione: Trump ha dichiarato che il voto per posta è soggetto a brogli

Fatti: Con una serie di tweet il 26 maggio, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che il voto per corrispondenza è “sostanzialmente fraudolento” e che le schede elettorali in California saranno inviate a “chiunque viva nello stato, non importa chi siano o come siano arrivati”.

Più tardi quel giorno, durante una conferenza stampa, Trump ha ripetuto le sue teorie affermando, inoltre, che "le persone che non sono cittadini, gli irregolari, e chiunque si rechi in California avrà diritto di voto".

Verità: Justin Levitt, professore alla Loyola Law School di Los Angeles ed esperto di diritto costituzionale e diritto della democrazia, ha analizzato le elezioni generali, primarie, speciali e municipali statunitensi dal 2000 al 2014 riscontrando 31 episodi di brogli elettorali. In un articolo pubblicato da Levitt su The Washington Post il 6 agosto 2014, alle sole elezioni generali e primarie, nel periodo preso in esame sono state espresse più di 1 miliardo di preferenze.

In un'intervista rilasciata alla CNN, Richard Hasen, professore di giurisprudenza e scienze politiche alla UC Irvine, ha affermato che, mentre “il broglio elettorale collegato al voto per posta si verifica a tassi relativamente più alti rispetto ad altri tipi di brogli”, anche se il tasso complessivo di brogli è ancora “piuttosto basso”.

Twitter ha definito i tweet di Trump come "informazioni potenzialmente fuorvianti" e ha aggiunto un link "Scopri i fatti relativi alle votazioni per corrispondenza" sotto le parole del presidente. In risposta, Trump ha minacciato di regolare o chiudere le piattaforme di social media che "mettono a tacere le voci conservatrici".

Stati Uniti

Affermazione: La morte di George Floyd è stata una truffa

Fatti: Sui social a maggio sono circolate voci che affermavano che la morte di George Floyd non fosse altro che una messa in scena.

In particolare, un video afferma che George Floyd non fu mai ucciso e che Derek Chauvin, l'agente di polizia del Minnesota accusato di omicidio volontario per la morte di Floyd, altri non fosse che un attore. Nel 29 maggio, il canale cospirazionista di YouTube JonXArmy ha condiviso un video in cui si sostiene che la morte di George Floyd sia stata una messa in scena. In accordo con quanto riportato dal New York Times, il video è stato condiviso quasi 100 volte su Facebook, raggiungendo 1,3 milioni di persone. Su Twitter, la scorsa settimana, gli utenti hanno condiviso centinaia di post in cui si afferma che “George Floyd non è morto”.

Verità: Geroge Floyd è stato ucciso dalla polizia il 25 maggio 2020.

Derek Chauvin, l'agente che preme sul collo di Floyd con il ginocchio, è stato licenziato e accusato di omicidio di terzo grado e omicidio colposo di secondo grado. Gli altri tre ufficiali presenti sono stati messi sotto accusa per aver aiutato e favorito l’omicidio volontario. YouTube ha rimosso il video pubblicato da JonXArmy, adducendo come motivazione le politiche dello stesso social riguardo l’incitamento all'odio.

Mondo

Affermazione: l'OMS ha concluso che i pazienti asintomatici non trasmettono la Covid-19

Fatti: Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la risposta al coronavirus e capo dell'unità malattie emergenti e zoonosi, ha detto durante una conferenza stampa a Ginevra l'8 giugno 2020: "Dai dati in nostro possesso, sembra ancora raro che una persona asintomatica trasmetta il virus a un individuo secondario".

Dopo questa affermazione, l'errata interpretazione secondo cui i pazienti asintomatici non trasmettono il nuovo coronavirus ha cominciato a circolare sui social media.

Verità: Il 9 giugno, durante una intervista sui social media, Van Kerkhove ha detto: "Ho usato la frase 'molto raro' e penso che sia un malinteso affermare che la trasmissione asintomatica a livello globale è molto rara. Quello a cui mi riferivo era un sottoinsieme di studi. Mi riferivo anche ad alcuni dati non pubblicati". "Sappiamo che alcune persone che sono asintomatiche, o alcune persone che non hanno sintomi, possono trasmettere il virus. Quindi quello che dobbiamo capire meglio è quante persone della popolazione non hanno sintomi e, separatamente, quante di queste persone continuano a trasmettere il virus agli altri", ha concluso.

Durante la stessa sessione di domande e risposte, il dottor Michael Ryan, direttore del programma di emergenza sanitaria dell'OMS, ha anche detto di essere "assolutamente convinto" che si stia verificando una trasmissione anche per mezzo degli asintomatici, e che la domanda sia quanto virulenta possa essere la trasmissione.

Regno Unito

Affermazione: L'iniezione di RNA, quando si fa il vaccino contro il Coronavirus nelle persone, altera il DNA di una cellula umana

Fatti: I post condivisi sui social media a dicembre sostengono che il vaccino Coronavirus alteri il DNA di una cellula umana.

Questa affermazione segue l'annuncio dell'approvazione del vaccino Pfizer/BioNTech COVID-19 pronto per l'uso a partire dalla prossima settimana. I residenti in case di cura e i loro assistenti saranno i primi ad essere vaccinati, ha confermato il Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI) del governo.

Verità: Alcuni dei vaccini candidati, tra cui quello approvato nel Regno Unito e sviluppato da Pfizer/BioNTech, utilizzano un frammento del materiale genetico del virus chiamato RNA messaggero che produce una proteina. L'organismo lo usa per costruire delle copie in modo che il sistema immunitario possa rispondere producendo anticorpi che combattono questa proteina. “L'iniezione di RNA in una persona non fa nulla al DNA di una cellula umana”, ha detto il professor Jeffrey Almond dell'Università di Oxford, riferisce la BBC.

Nigeria

Affermazione: Il ministro italiano della Sanità ha dichiarato che i medici italiani hanno scoperto che la Covid-19 non è causata da un batterio

Fatti: In Nigeria è stato condiviso oltre mille volte su WhatsApp a giugno un video in cui si dichiara che il ministro italiano della Sanità ha detto: “I medici italiani hanno disobbedito alla legge sulla sanità dell'Oms, non facendo l'autopsia sui corpi dei morti da coronavirus e scoprendo che non si tratta di un virus, ma di un batterio che causa la morte”.

Verità: Come riporta sempre AFP Fact Check, il video è un "dettato di una sintesi vocale tratto da un falso post con delle immagini fisse e in movimento".

Infatti AFP Fact Check ha trovato quelle stesse immagini su Facebook. E inoltre un portavoce del ministro italiano della Sanità ha riferito a AFP Fact Check che quel video "è una bufala". Dal punto di vista medico e scientifico, le massime autorità in campo sanitario, incluse quelle dell'Oms e del Centro per il controllo delle malattie in Nigeria, hanno respinto i rumors secondo cui gli antibiotici possono essere usati per curare la malattia perché non è causata da un batterio.

Peru

Affermazione: le pistole termometriche a infrarossi possono danneggiare la retina

Fatti: Un video condiviso più di 28.000 volte su Facebook nel giugno del 2020 mette in guardia sui presunti rischi a cui le persone sono esposte facendo controllare la temperatura con un termometro a infrarossi.

"Non permettete loro di prendere la vostra temperatura con una pistola termometrica laser direttamente sul viso, perché se il raggio laser tocca i vostri occhi potrebbe causare danni alla retina", dice il video.

Verità: Contrariamente a quanto dice il video, i termometri a infrarossi non emettono radiazioni: catturano solo l'energia emessa dal corpo umano. In un'intervista al quotidiano peruviano La Repubblica, lo specialista in oftalmologia e chirurgia retinica, Héctor Palacios ha detto: "I termometri sono usati per catturare le radiazioni del corpo, non per inviare un raggio laser". "Quel punto rosso visto sui termometri a infrarossi è un indicatore di dove si sta puntando, ma non danneggia l'occhio o la retina", ha aggiunto.

Brasile

Affermazione: I tamponi usati per il test di COVID-19 possono causare danni cerebrali

Fatti: Un'immagine pubblicata a giugno in un account Facebook brasiliano e condivisa più di 1.500 volte afferma che i tamponi nasali utilizzati nel test di reazione a catena della polimerasi (PCR) per la COVID-19 prelevano campioni dalla barriera emato-encefalica, che se compromessa può portare a un'infiammazione cerebrale e alla morte.Il post ha la seguente didascalia: “Qualcuno si è spaventato per le dimensioni di questo 'tampone'? Il punto esatto dove vanno a prelevare un campione per il test Covid-19 è chiamato barriera emato-encefalica. Si tratta di un singolo strato di cellule che protegge il cervello da metalli pesanti, pesticidi e altre sostanze tossiche che di solito vengono tenute fuori.

È il modo in cui i nutrienti vitali, come l'ossigeno, arrivano al cervello. Se la vostra barriera sanguigna è compromessa in qualche modo, diventa un'infiammazione cerebrale!”.

Verità: L'affermazione secondo cui i test COVID-19 devono raccogliere campioni dalla barriera emato-encefalica è falsa. In un'intervista alla radio CBN, l'infettivologa Ingrid Cotta, dell'ospedale Beneficência Portuguesa di San Paolo, ha chiarito che è vero che “il tampone è relativamente grande, ma penetra solo nella rinofaringe. Il disagio che può causare genera qualche timore. Ma dobbiamo ricordare le lezioni di scienze a scuola: tra la rinofaringe e il cervello, ci sono diverse strutture: la mucosa nasale, l'osso del cranio, la barriera emato-encefalica e il liquido cerebrospinale. Il ‘tampone’ non è in grado di perforare la barriera o l'osso del cranio”.

Germania/Francia

Affermazione: Uno studente tedesco del liceo è morto a causa dell'uso obbligatorio della maschera facciale

Fatti: La deputata tedesca di destra Birgit Malsack-Winkemann ha posto delle domande sul suo profilo Facebook a settembre riguardo la morte di una studentessa tedesca del liceo. Si è chiesta se questa non fosse la "prima morte per colpa delle mascherine" e ha esortato "a fermare questa follia". Dopo questo post sono seguiti titoli come "Tragedia: una studentessa di 13 anni muore in Germania per aver indossato una mascherina", pubblicato sul sito web del poeta francese Guy Boulliane.

Verità: il 7 settembre, una ragazza tedesca è morta dopo aver lasciato la scuola di autobus. I primi risultati dell'autopsia non hanno fornito risposte convincenti. Gli esperti hanno indagato su possibili problemi di salute pregressi della ragazza, ma l'uso delle mascherine non è stato citato come possibile causa, dice Le Monde. Gli effetti collaterali della mascherina sono noti per essere limitati a problemi dermatologici, congiuntiviti e mal di testa, come riferisce Le Monde. Tuttavia, nessuno di essi è mortale. Birgit Malsack-Winkemann è stata invitata a cancellare il suo post e si è scusata con il suo leader regionale del partito, Uwe Junge.

Spagna

Affermazione: Papa Francesco chiede alle donne europee di riprodursi con gli immigrati musulmani per combattere il basso tasso di natalità

Fatti: In un'intervista del 2016 al quotidiano cattolico francese La Croix, Papa Francesco ha affermato, in un post condiviso su Facebook a giugno, che le donne europee dovrebbero riprodursi con gli immigrati musulmani per combattere il basso tasso di natalità in Europa.

Verità: Secondo le informazioni dell'agenzia spagnola di fact-checking Maldita, questa affermazione è falsa. Il Papa ha infatti concesso un'intervista al giornale La Croix nel 2016, in cui parlava della necessità di integrazione degli immigrati che arrivano in Europa e diceva: "Questa integrazione è ancora più necessaria oggi che l'Europa soffre di un grave problema di tassi di natalità negativi". Il Pontefice, però, non dice nulla riguardo possibili relazioni tra donne europee e immigrati musulmani.

Cina

Affermazione: Un’immagine mostra un soldato australiano che uccide un bambino afgano

Fatti: Un post su Twitter di Zhao Lijian, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, mostra un soldato australiano con un coltello stretto attorno al collo di un bambino che ha un agnello in braccio. “Scioccato dall'omicidio di civili afghani e prigionieri da parte di soldati australiani.Condanniamo fermamente tali atti, chiediamo che siano ritenuti responsabili”, si legge nel messaggio che segue il post pubblicato il 30 novembre.

Verità: Secondo informazioni provenienti da diversi punti di controllo, l'immagine condivisa è stata manipolata digitalmente. In risposta al post di Lijian, il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha chiesto le scuse del governo cinese e ha detto che Pechino dovrebbe “vergognarsi” per aver condiviso un'immagine “disgustosa”. Il post di Lijian è arrivato dopo che la Forza di difesa australiana ha annunciato di aver trovato “informazioni attendibili” che 25 soldati australiani erano coinvolti nell'omicidio di 39 civili e prigionieri afghani tra il 2009 e il 2013.

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