Il nuovo Dpcm, in un certo senso, dichiara guerra alla movida. È quanto emerge dalle regole che sembrano profilarsi nel nuovo testo che dovrà regolare la strategia di contenimento anti-Covid.

Il tutto si aggiunge all'evidenza numerica determinata dal fatto che, con i nuovi parametri, sarà più facile per le zone gialle diventare arancioni o rosse.

Zona arancione nazionale: l'ipotesi sembra decadere

Da tempo si parla dell'ipotesi di una istituzione della zona arancione nazionale per tutti i fine settimana, ma stando a quanto si sta facendo strada nelle indiscrezioni l'eventualità non sarebbe prevista nella bozza.

Un orizzonte che, dunque, non determina il divieto di uscire dal comune in tutta Italia nei weekend e soprattutto non porta alla chiusura di bar e ristoranti nelle zone gialle il sabato e la domenica.

Da valutare se ci saranno eventuali norme ad hoc per predisporre comunque qualche tipo di limitazione relativa, ad esempio, alle attività non essenziali dei centri commerciali per evitare assembramenti.

Sempre per la zona gialla si continua ad avanzare con insistenza l'ipotesi che si blocchino i movimenti interregionali se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità.

Riaperture bar, ristoranti, pasticcerie e pub: prevale il rigore

C'è un settore che più di altri sta pagando le chiusure in questa fase. Ed è quello delle attività di ristorazione.

Al momento l'unica possibilità per operare in loco è quella di risiedere in una zona gialla e di poter lavorare unicamente dalle 5 alle 18.

Per tutto il resto delle combinazioni ci sono solo due vie: l'asporto o la consegna a domicilio. Proprio la prima è oggetto di riflessioni. In particolare c'è apprensione rispetto al trend emerso in alcune realtà, dove gli avventori acquistano con il sistema del "take away" e finiscono per consumare in strada cibo e bevande.

Non a caso si parla di "aperitivi improvvisati". Si starebbe pensando di mettere in campo un divieto di vendita d'asporto per i bar dopo le 18. Una situazione che dovrà essere chiarita dal testo, tenuto conto che in teoria qualsiasi attività di ristorazione potrebbe vendere vivande dopo quell'orario.

Dalle indiscrezioni si è sempre però parlato solo di bar, ma a far crescere il dubbio c'è un tweet del presidente della Liguria Giovanni Toti.

"Ho detto al Governo - si legge sul suo profilo -di essere contrario al divieto di asporto take away per ristoranti e bar dopo le 18: queste attività, pur potendo continuare con le consegne a domicilio, rischiano di essere penalizzate ancora di più, dopo aver già subito pesanti restrizioni". Sembrano, invece, assottigliarsi in maniera considerevole le ipotesi che volevano una riapertura delle palestre quantomeno per le zone gialle e con lezioni individuali.

Dpcm: la zona bianca come orizzonte

Il nuovo Dpcm contiene anche l'ipotesi che il futuro possa farsi meno preoccupante. Lo fa attraverso l'istituzione della così detta "zona bianca". Una nuova soglia volta al decadimento di diverse restrizioni. Dal coprifuoco all'orario limitato per le attività di ristorazione.

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Pur restando la quotidianità subordinata a regole individuali come il tenere sempre la mascherina e il divieto di assembramenti. La soglia però è molto bassa

Da quelli che sono i rumors i parametri fissati potrebbero essere tali da rappresentare un orizzonte lontano per molti territori, ma è verosimile che qualche regione potrebbe arrivarci nei prossimi mesi qualora l'epidemia iniziasse a registrare un andamento favorevole all'obiettivo contenimento.

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