Il governo presieduto da Mario Draghi, ex presidente della Bce, si avvicina a ottenere la fiducia del Parlamento e a entrare quindi a tutti gli effetti in carica, nel pieno delle proprie funzioni e prerogative. Il nuovo governo ha infatti incassato nella giornata di ieri la fiducia del Senato ed è ora in attesa di ottenerla anche dalla Camera.

La fiducia al Senato

Nella tarda serata di ieri 17 febbraio, il Governo Draghi ha ottenuto la fiducia al Senato, con 262 voti a favore: un risultato altissimo, che però non ha superato il record tuttora detenuto dall precedente Governo tecnico, quello di Mario Monti, che nel 2011 ottenne al Senato ben 281 voti favorevoli.

Il sostegno a Draghi è arrivato da parte del M5S, Lega, PD, Leu, Italia Viva e Forza Italia. Due sono stati i senatori ad astenersi, mentre 40 quelli a non concedere la fiducia: in particolare, ha votato contro il nuovo governo l'intero partito di Fratelli d'Italia (con i suoi 19 esponenti presenti in Senato), 15 senatori del M5S, due di Liberi e Uguali e quattro del Gruppo Misto.

Mario Draghi ha convinto il Senato

"Il virus è nemico di tutti", ha detto Draghi ieri in Senato, sottolineando il proprio impegno in prima persona, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri, a combattere la pandemia e la propria vicinanza a coloro che sono stati maggiormente colpiti dalla crisi economica conseguente il virus, augurandosi che possano presto ritornare alle proprie occupazioni.

Draghi si è inoltre complimentato con il suo predecessore, l'ex premier Giuseppe Conte, per l'aver affrontato un'emergenza sanitaria ed economica senza precedenti in Italia.

Ha successivamente esposto il proprio programma di interventi, incentrati sull'aumento dell'occupazione, soprattutto femminile, nel Mezzogiorno, volto a ridurre il gap soprattutto da un punto di vista salariale tra uomini e donne, a favore della parità di genere.

In tema di infrastrutture poi, l'obiettivo è quello di investire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici per permettere alle amministrazioni di pianificare, progettare e accelerare gli investimenti.

Oggi 18 febbraio si vota alla Camera

Mario Draghi, oggi 18 febbraio nell'aula di Montecitorio, ha deciso di non ripetere il discorso pronunciato ieri al Senato, pertanto la giornata alla Camera è iniziata direttamente con il dibattito dei deputati.

Nel tardo pomeriggio è previsto l'intervento del premier e in serata sarà noto l'esito della votazione: un risultato scontatamente prevedibile in senso positivo, visto il largo appoggio di cui gode il nuovo governo, anche se circa 15 deputati del M5S sembrano andare verso il No e altri 15 sarebbero incerti.

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