Caso AstraZeneca. Luca Zaia lancia l’allarme sull’altissimo numero di defezioni nella vaccinazioni nella sua regione. Il presidente del Veneto, durante la conferenza stampa di lunedì 15 marzo, conferma che la Procura di Biella ha inviato i Nas dei carabinieri anche in Veneto per sequestrare il lotto 5811 del vaccino AstraZeneca, dopo il caso sospetto della morte di un uomo a Biella. Zaia ribadisce di credere fermamente nell’efficacia e nella sicurezza dei vaccini anti-Coronavirus, ma chiede a gran voce di chiarire velocemente “se il vaccino è concausa o causa della morte, o non c’entra niente”.

Secondo gli ultimi rilevamenti non ci sono correlazioni tra i decessi e il vaccino.

Luca Zaia: ‘Procura di Biella ci ha inviato i Nas per bloccare lotto AstraZeneca'

“C’è purtroppo una brutta notizia oggi. La Procura di Biella ci ha inviato i Nas e ha bloccato un ulteriore lotto di AstraZeneca”, dichiara Zaia confermando che si tratta dello stesso lotto del vaccino bloccato in Piemonte dopo il caso della morte di un uomo a Biella e di averne parlato con il ministro della Salute Roberto Speranza. “Ovviamente non riguarda solo noi ma tutta Italia”, precisa subito dopo il presidente della Regione Veneto. “Però capite che è un altro duro colpo - precisa poi rivolto ai giornalisti presenti - perché in via precauzionale ci si pone un problema, e questo ci sta.

Però è altrettanto vero che in via precauzionale, per evitare che qualcuno finisca in ospedale perché non è stato vaccinato, bisogna far veloci”.

‘Se vaccino AstraZeneca è causa della morte, o non c’entra niente, bisogna chiarirlo velocemente’

“Se il vaccino è concausa o causa della morte, o non c’entra niente, bisogna chiarirlo velocemente”, questa la pressante richiesta di Luca Zaia alle autorità competenti in materia.

“Stiamo parlando del lotto piemontese numero 5811 - conferma il politico leghista prima di lanciare l’allarme - però a me spiace anche pensare che qualcuno possa pensare di avere inoculata la morte. Il 50% di defezioni nelle vaccinazioni ci dice questo, c’è paura nelle vaccinazioni. Dopo una campagna partita in pompa magna, coinvolgendo ingegneri gestionali, medici di base e aziende, adesso viene fuori che un altro lotto di AstraZeneca è bloccato”, chiosa sconsolato.

‘Chi non vuole vaccinarsi se ne sta a casa’

“Noi ne abbiamo parecchi di lotti di AstraZeneca, però è pur vero che questo non aiuta a essere credibili sul fronte delle vaccinazioni”, prosegue Zaia puntando il dito contro i problemi causati dal blocco dei lotti del vaccino. “Attenzione, io non faccio il rappresentante di vaccini e non prendo neanche una percentuale - ci tiene a precisare il governatore veneto - vi dico che chi vuole si può vaccinare, chi non vuole se ne sta a casa. Che sia chiaro. Fate quello che volete, rivendichiamo di essere cittadini con la C maiuscola anche nelle decisioni personali”, si sfoga. “La comunità scientifica in questo momento rassicura dicendo che il vaccino non ha dato evidenza scientifica su una mole paurosa di vaccinazioni che già sono state fatte nel mondo.

Certo è che abbiamo una campagna vaccinale che è messa a dura prova perché saltano lotti importanti di vaccini”, conclude Zaia.

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