La Pedemontana di Formia resta una delle opere infrastrutturali più discusse e attese del territorio. L’idea di realizzare un’arteria stradale a monte della città risale addirittura alla metà degli anni Trenta, ma da allora il progetto è rimasto intrappolato tra priorità mutate e una volontà politica mai realmente concreta. Prima il secondo conflitto mondiale, poi la speculazione edilizia degli anni Ottanta, hanno di fatto impedito l’avvio dei lavori, relegando l’opera a un capitolo ricorrente ma mai attuato dell’agenda locale.

Nella giornata del 7 giugno, il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia ha organizzato un convegno pubblico presso il Palazzo Comunale di Formia, con l’obiettivo di fare il punto sull’attuale stato del progetto.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’incontro ha voluto offrire ragguagli aggiornati sull’iter tecnico e amministrativo della Pedemontana.

L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione di pubblico, con la sala del Consiglio comunale gremita non solo da simpatizzanti del partito promotore, ma anche da rappresentanti di altre forze politiche e cittadini interessati. Gli interventi dei relatori sono stati seguiti con attenzione, a testimonianza di un tema che, pur datato, continua a suscitare forte interesse e aspettative nella comunità locale.

Formia, il convegno sulla Pedemontana riaccende il dibattito politico: presenti tre senatori di Fratelli d’Italia

Grande partecipazione al convegno promosso dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, tenutosi presso la sala del Consiglio Comunale di Formia, per fare il punto sul progetto della Pedemontana, un’opera infrastrutturale attesa da decenni.

Alla conferenza hanno preso parte tre senatori del partito, a testimonianza dell’attenzione riservata al territorio. In apertura, il vicesindaco Giovanni Valerio, anche coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha espresso soddisfazione per l’ampia partecipazione e ha ringraziato cittadini e organizzatori. Tra i temi affrontati, la volontà espressa da Anas di dare corso al progetto: un’infrastruttura di circa otto chilometri, che prevede la realizzazione di tre viadotti e due gallerie, per un costo complessivo stimato attorno ai 500 milioni di euro.

Il sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, ha evidenziato una criticità progettuale: l’Anas, ha spiegato, non era stata inizialmente informata della possibile collocazione del futuro Ospedale del Golfo in un’area prossima al tracciato della nuova arteria.

"Abbiamo già avviato interlocuzioni con ANAS due anni fa", ha precisato Taddeo, "il tracciato dovrà tener conto sia del Policlinico del Golfo sia delle esigenze urbanistiche dell’intero comprensorio". A moderare l’incontro il presidente del Consiglio comunale Pasquale Cardillo Cupo, che ha presentato i relatori e sottolineato il valore simbolico di una sala consiliare "così gremita in un sabato pomeriggio, come non accadeva da tempo".

Gli interventi dei senatori di Fratelli d’Italia al convegno sulla Pedemontana

Ha aperto i lavori il senatore Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio e originario di Latina, che ha ripercorso la lunga serie di occasioni mancate per la costruzione di questa arteria considerata strategica non solo per Formia ma per l’intero Golfo di Gaeta.

Calandrini ha citato anche le incompiute Cisterna–Valmontone e Roma–Latina, opere infrastrutturali discusse da anni e che potrebbero finalmente vedere la luce: "Stiamo facendo tanto penso alla Roma-Latina, o alla Cisterna-Valmontone dove a breve si darà il via ai cantieri. Serve decisionismo, ed è quello che oggi abbiamo. Con il governo guidato da Giorgia Meloni è terminato il tempo del rimpallo delle responsabilità ed è arrivato quello del coraggio di fare le cose".

A seguire è intervenuto il senatore Claudio Barbaro, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, che ha messo in discussione un pregiudizio ancora diffuso: "C’è un pregiudizio da superare: le infrastrutture non sono nemiche dell’ambiente.

Al contrario, opere come questa riducono il traffico urbano e le emissioni inquinanti. Stiamo aspettando da Anas alcuni aggiornamenti per concludere la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale: siamo in ritardo, ma stiamo recuperando".

Il terzo e ultimo intervento è stato affidato al senatore Antonio Iannone, recentemente nominato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Iannone ha confermato che la Pedemontana rientra nel piano delle opere pubbliche definite in collaborazione con il dicastero e l’Anas. Ha poi ricordato che, nonostante siano già stati stanziati circa 79 milioni di euro, resta ancora da coprire una parte del finanziamento: "Per questo stiamo lavorando al nuovo accordo 2026-2030 e alla copertura economica dell’opera".

I tre parlamentari di Fratelli d’Italia hanno concluso il convegno ribadendo con forza l’urgenza di realizzare la Pedemontana, definendola un’opera strategica per lo sviluppo, la sicurezza e la vivibilità del Sud Pontino.