La Toscana si appresta a votare per le elezioni regionali del 12 e 13 ottobre 2025. Fra i candidati alla presidenza, oltre a Eugenio Giani del centrosinistra e Alessandro Tomasi del centrodestra, c'è Antonella Bundu, candidata alla presidenza della Regione con la lista "Toscana Rossa", un progetto politico che unisce Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo! e Possibile.
Antonella Bundu: una vita tra attivismo e istituzioni
Bundu non è un volto nuovo nella politica toscana. Nata a Firenze nel 1969, si è distinta per un impegno politico e sociale radicato, definendosi una "donna nera, fiorentina e di sinistra".
La sua militanza ha profonde radici nell'attivismo per i diritti civili e contro il razzismo, un percorso rafforzato da un periodo trascorso nella Liverpool degli anni Ottanta, segnata da forti tensioni sociali.
Nel 2019, la sua candidatura a sindaca di Firenze le ha permesso di essere eletta in Consiglio Comunale, dove fino 2024 ha portato i temi della giustizia sociale e dell'antirazzismo. Oggi, forte di quell'esperienza istituzionale, si propone come alternativa alle politiche del centrosinistra e del centrodestra.
La piattaforma di Toscana Rossa
La lista Toscana Rossa si pone l'obiettivo di intercettare il voto di coloro che si sentono traditi dal Partito Democratico e dal cosiddetto "campo largo", ritenuti troppo distanti dalle storiche battaglie della sinistra.
Il programma è esplicitamente orientato su tematiche sociali e anticapitaliste.
Bundu propone poi la difesa assoluta della sanità pubblica, con l'impegno a bloccare ogni privatizzazione e a ridurre drasticamente le liste d'attesa. Altrettanto cruciale è la lotta per il diritto alla casa e contro la crescente precarietà e povertà, proponendo misure radicali per arginare le disuguaglianze. La tutela del territorio si manifesta, inoltre, nel netto rifiuto della creazione della Multiutility e nella richiesta di un'acqua completamente pubblica, insieme al contrasto al consumo di suolo.
Infine, Toscana Rossa si distingue per una chiara posizione pacifista, criticando l'escalation militare e chiedendo l'interruzione dell'invio di armi dell'Italia nei teatri di guerra.
Obiettivo 5%
La strada di Antonella Bundu verso il consiglio regionale presenta un ostacolo significativo: la soglia di sbarramento del 5%, cifra che secondo la legge elettorale Toscana deve essere raggiunta da qualsiasi lista che si presenti da sola al di fuori delle principali coalizioni, per avere eletti nella massima assise politica regionale.