Pochi minuti dopo l'ufficialità dell'accordo tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco a Gaza, raggiunto grazie allo scambio di ostaggi israeliani, detenuti ancora da Hamas e prigionieri palestinesi, incarcerati da Netanyahu, è arrivata la presa di posizione della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che parla di un momento di profondo "sollievo" e un passo decisivo che non può e non deve essere sprecato.

La leader dem ha voluto sottolineare come la felicità per le immagini che giungono da Gaza, con la possibilità di riunire le famiglie dopo anni di attesa per il ritorno degli ostaggi, si mescoli al dolore inestinguibile per le vittime.

Il dramma umanitario e il bilancio di vite civili, in particolare donne e bambini, restano una ferita aperta che impone una riflessione profonda.

Appello all'Europa: aiuti e ricostruzione

Le parole della segretaria si sono concentrate non solo sull'immediato cessate il fuoco, ma anche sul futuro di Gaza. Schlein ha lanciato un appello diretto, chiedendo un ruolo più incisivo e attivo dell'Unione Europea nella fase successiva. "L'Europa recuperi un ruolo nella ricostruzione di Gaza e nell'assicurare ogni supporto alla popolazione palestinese martoriata, a partire dal pieno accesso di tutti gli aiuti necessari", ha dichiarato.

L'urgenza, secondo la leader dem, è duplice: garantire la ricostruzione fisica e sociale della Striscia e assicurare che gli aiuti umanitari essenziali raggiungano senza ostacoli i civili che si trovano in condizioni disperate.

Solo con un sostegno concreto e immediato si potrà iniziare a lenire le ferite del conflitto.

La svolta politica: 'due popoli, due Stati' come unica via

Al di là della tregua immediata e della necessità di aiuti, l'attenzione della Schlein e del PD si sposta con determinazione sull'orizzonte politico. La leader ribadisce che l'accordo deve essere rispettato da tutti e che i successivi passi devono essere rapidi e risolutivi per la pace duratura.

"Ora serve che tutti rispettino l'accordo e che si prosegua con tutti gli altri passi indispensabili per garantire la soluzione politica dei due popoli e due Stati", ha affermato Schlein. Questo passaggio cruciale, sottolinea, include in modo imprescindibile "il riconoscimento dello Stato di Palestina e la fine dell'occupazione illegale in Cisgiordania, unica via per una pace giusta e duratura in Medio Oriente".