Le elezioni regionali del 23-24 novembre 2025 ridisegnano il quadro politico di tre region: Veneto, Campania e Puglia. Secondo gli exit poll e le proiezioni iniziali, il centrodestra si conferma in Veneto, mentre il centrosinistra allunga il passo in Campania e Puglia. I dati non sono ancora definitivi, ma le forchette ampie fanno ritenere improbabili ribaltoni dell’ultima ora.
Tuttavia, il vero filo conduttore resta il crollo dell’affluenza, che segnala una disaffezione profonda tra cittadini ed elezioni locali.
Veneto: Stefani in netto vantaggio, ma Lega e FdI sono testa a testa
In Veneto, gli exit poll indicano in testa Alberto Stefani (centrodestra) con una stima tra il 58% e il 63%. Lo sfidante del centrosinistra Giovanni Manildo si attesterebbe tra il 30% e il 34%. È stimato sopra al 5% anche il candidato indipendente Riccardo Szmuski.
All’interno della coalizione vincente, è in corso un interessante duello interno: Lega e Fratelli d’Italia sono quasi appaiati.
La corsa si è svolta senza il governatore uscente Luca Zaia, figura centrale della politica veneta negli ultimi 15 anni.
Affluenza: 44,20%
Puglia: Decaro largamente avanti, centrosinistra verso la riconferma
Anche in Puglia, gli exit poll disegnano un quadro molto favorevole al centrosinistra.
Il candidato Antonio Decaro è dato tra il 65% e il 70%, mentre Luigi Lobuono (centrodestra) è stimato tra il 28% e il 33%.
Decaro, ex sindaco di Bari e volto noto del centrosinistra, sembra aver convinto gran parte dell’elettorato pugliese. Ma resta il nodo di una partecipazione molto bassam
Affluenza: 41,83% (‑14,6% rispetto al 2020).
Campania: Fico in testa, centrosinistra-M5S verso la guida della regione
In Campania, l’alleanza tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle sembra pagare: Roberto Fico è stimato tra il 56% e il 61%, mentre lo sfidante del centrodestra Edmondo Cirielli si collocherebbe tra il 33% e il 40%. Potrebbe superare lo sbarramento del 2,5% anche il candidato di Campania Popolare (sinistra radicale) Giuliano Granato.
Affluenza: 44,05% (‑11 punti rispetto al 2020).
Affluenza in forte calo: il dato più trasversale
Le elezioni regionali di questo weekend sono segnate da un crollo generalizzato dell’affluenza:
Veneto: 44,20%
Campania: 44,05%
Puglia: 41,83%
Un calo che evidenzia un rapporto sempre più debole tra cittadini e urne, soprattutto a livello regionale. È un segnale politico che va ben oltre i vincitori di giornata.
Una geografia politica divisa, ma pochi colpi di scena all’orizzonte
Anche se i dati sono ancora parziali, gli ampi margini registrati dagli exit poll e dalle prime proiezioni fanno ritenere improbabili inversioni di tendenza clamorose.
Il centrodestra si conferma solido al Nord, con una vittoria annunciata in Veneto.
Il centrosinistra, a guida M5S in Campania e PD in Puglia, sembra tenere al sud.
L'astensionismo, però, rimane il vero tallone d’Achille della democrazia locale.
Un’Italia divisa e disillusa
Le regionali del 2025 riflettono un’Italia geograficamente spaccata, ma politicamente stabile: il centrodestra domina il Nord, il centrosinistra resiste al Sud.
Il tutto, però, in un contesto di partecipazione ai minimi storici, che pone una domanda urgente: come riconnettere cittadini e politica? I risultati definitivi sono attesi nelle prossime ore, ma i numeri parlano chiaro: sorprese clamorose sembrano escluse.