Durante la puntata del 2 dicembre di DiMartedì Nando Pagnoncelli ha commentato in studio un sondaggio piuttosto curioso. Il sondaggista italiano infatti ha condotto un'indagine chiedendo agli astenuti per quale partito voterebbero se il voto fosse obbligatorio. Non mancano le sorprese, con Fratelli d'Italia che avrebbe il 20,3%, almeno dieci punti percentuali in meno del dato attuale, che si aggira intorno al 30-31%. Sorprende in positivo il Movimento 5 Stelle, che è poco sotto il partito di Meloni.
Il sondaggio di Pagnoncelli
Il nuovo sondaggio condotto da Nando Pagnoncelli, presentato durante l'ultima puntata DiMartedì su La7 del 3 dicembre, svela le preferenze nascoste della vasta area di cittadini che abitualmente non è solita partecipa alle elezioni.
L'indagine si è concentrata dunque su uno specifico quesito: "Se fosse obbligatorio votare per chi voterebbe?"
Il verdetto è abbastanza chiaro. Se il 42% del campione che ha dichiarato l'intenzione di astenersi fosse costretto a recarsi alle urne, il partito della premier Giorgia Meloni manterrebbe la sua leadership, ma con proporzioni ed equilibri diversi rispetto alla situazione attuale.
Il dato su FdI e centrodestra
Il sondaggio dunque svela come dietro la mancata partecipazione al voto si nascondono affiliazioni distinte. Fratelli d'Italia si confermerebbe come il primo partito anche in questo segmento, ottenendo però il 20,3% dei consensi. Un dato decisamente inferiore se confrontato con il 31% (almeno) rilevato negli ultimi sondaggi politici.
E anche tra gli altri partiti del centrodestra ci sono delle discrepanze.
Forza Italia infatti raccoglie il 9,8%, quasi due punti in più rispetto al dato che oscilla intorno all'8%. Si ridimensiona invece la Lega con il 6,9%, circa un punto in meno. Questi dati rappresentano un segnale positivo per Palazzo Chigi, in quanto dimostrano che l'attrattiva del partito di governo è trasversale, estendendosi anche al blocco di chi si tiene lontano dalle urne.
Come vanno i partiti all'opposizione
Per le opposizioni, in particolare per il Partito Democratico, il dato sottolinea la difficoltà a mobilitare una parte della platea potenziale. Il partito di Elly Schlein infatti ottiene il 13,7%, un dato decisamente più basso rispetto al 21-22% che registra nelle ultime rilevazioni tradizionali.
Il Movimento 5 Stelle, invece, sembra godere di una maggiore presa su questo tipo di elettorato ed è secondo solo al partito della premier Giorgia Meloni. Il partito di Giuseppe Conte infatti si afferma come prima forza di opposizione tra gli astenuti con il 19,8% (rispetto al 13% delle ultime settimane). Tra gli altri partiti più o meno in linea il dato di Alleanza Verdi Sinistra che raccoglie il 7,8% (circa un punto percentuale in più). Molto bene Azione di Carlo Calenda con il 6% (rispetto al 3% circa degli ultimi sondaggi).