Il 20 gennaio 2026 ha segnato il primo anniversario del secondo mandato di Donald Trump. Un anno che ha visto il ritorno prepotente della dottrina "America First", trasformando radicalmente gli equilibri geopolitici e il volto della burocrazia americana. Ora però gli Usa sono visti all'estero con maggiore sospetto, soprattutto con gli occhi europei visti i dazi impugnati come arma e il caso Groenlandia.

Donald Trump: dazi, il caso Groenlandia e lo scontro totale con l'Europa

A 365 giorni dal suo insediamento, il bilancio del secondo mandato di Donald Trump scuote il mondo: minacce di dazi al 200% sulla Francia, il braccio di ferro per la Groenlandia ed un'economia americana che corre, ma a prezzo di tensioni globali senza precedenti.

Esattamente un anno fa Donald Trump tornava alla Casa Bianca promettendo di "finire il lavoro". Oggi, a dodici mesi di distanza, il bilancio del suo primo anno di presidenza non lascia spazio ai dubbi: il Tycoon ha trasformato la geopolitica in un tavolo da poker permanente, dove le fiches sono dazi doganali e territori sovrani.

La "Guerra dello Champagne": Trump contro Macron

L'ultima scintilla è scoppiata proprio nelle scorse ore, in concomitanza con il compleanno dell'amministrazione. Il rifiuto del presidente francese Emmanuel Macron di aderire al "Board of Peace" per Gaza (l'organismo di pace a trazione statunitense) ha scatenato l'ira di Washington. Donald Trump ha risposto con uno dei suoi classici affondi su Truth: l'annuncio di dazi del 200% su vini e champagne francesi.

"Lui accetterà, ma non è obbligato a farlo", ha commentato sprezzante il Tycoon. La replica dell'Eliseo è stata immediata, definendo la mossa un atto di "bullismo commerciale" che mina la sovranità europea.

L'ossessione Groenlandia: fotomontaggi e minacce

Se nel 2019 sembrava una bizzarria, nel 2026 la Groenlandia è diventata il pilastro della dottrina Trump. Il Presidente americano ha recentemente postato un'immagine di se stesso mentre pianta la bandiera a stelle e strisce sul suolo groenlandese, con lo slogan: "Territorio Usa dal 2026". La Danimarca ha invocato l'intervento della NATO, ma Donald Trump tira dritto, sostenendo che l'isola è "imperativa per la sicurezza nazionale americana". Il messaggio agli alleati europei è chiaro: chi si oppone ai piani di espansione americana affronterà ritorsioni economiche devastanti.