Il primo osservatorio politico del 2026, presentato lunedì 19 gennaio da BiDiMedia, delinea un quadro elettorale in cui gli equilibri nazionali iniziano a mutare rispetto alla chiusura dell'anno precedente. Se si rafforza il partito di Giorgia Meloni non possiamo dire lo stesso per il primo partito di opposizione, il PD. Balzo in avanti invece del Movimento 5 Stelle e anche della Lega.
Il sondaggio di Bidimedia
Il dato più significativo di questo sondaggio riguarda l'allargamento della forbice tra i due principali schieramenti: se nell'ultima rilevazione il cosiddetto "Campo Largo" era riuscito quasi a pareggiare i conti con la coalizione di governo, oggi il distacco torna a crescere, attestandosi su un vantaggio di 1,4 punti per la maggioranza.
Questa ripartenza del centrodestra è trainata principalmente dalla performance di Fratelli d’Italia, che appare in crescita si posiziona al 29,2% (+0,2) e dal dinamismo della Lega. Il partito di Matteo Salvini, infatti, riesce a staccare il partito dell'alleato Antonio Tajani di tre decimi di punto, raggiungendo una quota dell'8,6%. Forza Italia resta così stabile con l'8,3%, mentre Noi Moderati di Maurizio Lupi è in calo e passa dall'1% allo 0,7%. In totale il centrodestra è al 46,8%, contro il 45,4% del campo largo che raduna quasi tutti i partiti di opposizione (fatta eccezione per Azione).
Balzo in avanti del Movimento 5 Stelle
Per quanto riguarda il fronte delle opposizioni, il panorama appare decisamente più frammentato.
Assistiamo infatti ad un contesto di flessione per il Partito Democratico e per l'Alleanza Verdi e Sinistra, rispettivamente al 22,1% (-0,3) e al 6,7% (-0,3).
L'unica forza politica a mostrare un segno positivo rilevante è il Movimento 5 Stelle. I pentastellati guadagnano mezzo punto percentuale e si portano a un soffio dalla soglia del 13%, confermando una vitalità che manca alle altre formazioni della coalizione. Le forze politiche minori, invece, non registrano scostamenti degni di nota, mantenendo una sostanziale stabilità nei consensi. Tra gli altri partiti poi troviamo Azione al 3% (-0,1), Italia Viva al 2% (-0,1) e PiùEuropa stabile all'1,3
L'attenzione degli analisti in questo sondaggio si è però soffermata soprattutto sullo stato di salute della partecipazione democratica.
L'affluenza stimata resta infatti su livelli preoccupantemente contenuti, oscillando tra il 52% e il 56%. A rendere ancora più incerto lo scenario futuro è la quota di elettori indecisi che sale vertiginosamente fino al 25%. Questo quarto di elettorato ancora in cerca di una collocazione politica rappresenta oggi la vera incognita dell'anno appena iniziato, suggerendo che gran parte della partita elettorale debba ancora essere giocata nelle piazze e nei media.