L'ultimo sondaggio politico curato da Youtrend per Sky Tg24 del 22 gennaio delinea un quadro che presenta alcune variazioni interessanti ma senza grossi squilibri. Sebbene i singoli partiti mostrino fortune alterne, il sato aggregato rivela un equilibrio quasi millimetrico tra i due principali raggruppamenti del Paese.

Il duello tra gli schieramenti

Il margine che separa la coalizione guidata dai partiti di governo dal fronte delle opposizioni unite si è assottigliato fino a raggiungere appena lo 0,4%. In termini statistici, questa differenza è talmente esigua da poter essere considerata un pareggio tecnico.

Nello specifico, la somma dei partiti di maggioranza raggiunge il 46,2%, sostenuta con vigore dal traino di Fratelli d’Italia. Sul versante opposto, l'unione tra democratici, pentastellati, ecologisti e centristi insegue a brevissima distanza con il 45,8%.

In termini di fiducia comunque il 62% degli intervistati da un parere negativo al governo Meloni, contro il 33% che invece promuove l'attuale governo.

I partiti di maggioranza

In questo sondaggio Fratelli d’Italia resta una locomotiva instancabile: il partito balza al 29,4% guadagnando oltre un punto in trenta giorni e dimostrando di non risentire delle turbolenze internazionali.

All’interno dell’alleanza si registra però un cambio di gerarchie: La Lega si stabilizza all'8,2%(+0,1), riuscendo a contenere le frizioni interne.

Invece Forza Italia subisce una contrazione dello 0,6%, scivolando al 7,7% e cedendo il passo al Carroccio. Infine Noi Moderati rimane ancorato allo 0,9%, senza variazioni di rilievo.

Sale il M5s, male il Pd

Il Partito Democratico attraversa una fase di appannamento, incassando la flessione più marcata di questo sondaggio: scende al 21,4% con una perdita dell'1,4%. Questa emorragia di consensi sembra però confluire quasi interamente verso il Movimento 5 Stelle, che risale con decisione fino al 13,8% (+1,1)

Questo travaso interno all'area dei partiti di minoranza permette alla coalizione di restare competitiva, nonostante la frenata di Alleanza Verdi-Sinistra, che arretra al 6,7%.

Nel frattempo, le formazioni di centro mantengono posizioni invariate: Azione resta al 3,3%l seguita da +Europa al 2% e Italia Viva all’1,9%.