Un'analisi condotta da Youtrend all'inizio del 2026 offre una panoramica chiara delle potenziali sfide per la carica di Presidente del Consiglio, mettendo a confronto l'attuale premier Giorgia Meloni con diversi esponenti del centrosinistra. I risultati del sondaggio indicano che la competizione potrebbe essere estremamente serrata a seconda del candidato scelto dall'opposizione. E in questo contesto Giuseppe Conte sembrerebbe il leader che otterrebbe il risultato migliore.
L'ultimo sondaggio di Youtrend
L'ultima analisi di Youtrend del 9 gennaio 2026, annunciata durante il programma Omnibus su La7, affronta il tema del leader delle opposizioni che può guidare il campo largo alle prossime elezioni politiche per sfidare il centrodestra.
Ci sono tanti casi interessanti da cui partire.
Il profilo che si avvicina di più a una situazione di perfetta parità è quello di Giuseppe Conte: nel duello ipotetico, il leader del Movimento 5 Stelle infatti ottiene il 49,9% dei consensi, piazzandosi in questo modo a soli 0,2 punti percentuali di distanza da Giorgia Meloni.
Molto competitivi risultano poi anche i nomi di Antonio Decaro e Silvia Salis, le cui percentuali si attestano entrambe poco sotto la soglia del 48%. La loro performance suggerisce che figure meno esposte alla politica partitica quotidiana mantengono un forte appeal tra l'elettorato progressista.
Schlein in difficoltà
Andando poi a vedere gli altri nomi appare più in difficoltà appare invece la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che raccoglie il 46,4% delle preferenze, registrando un distacco più significativo rispetto alla Presidente del Consiglio in caso di uno scontro diretto.
L'opzione che risulterebbe meno efficace per sfidare la maggioranza è Ernesto Maria Ruffini, contro il quale Giorgia Meloni otterrebbe il suo miglior risultato in assoluto, raggiungendo il picco massimo di preferenze con il 61%.
Andando oltre queste sfide, al momento solo ipotetiche, questo sondaggio ci fornisce alcune indicazioni generali. Innanzitutto Conte gode di maggiore consenso nei sondaggi rispetto alla segretaria del PD e questo può essere dovuto anche al carisma dell'ex presidente del Consiglio, che nei dibattiti televisivi e nei discorsi pubblici appare sempre più calzante e convincente e che può contare su una leadership solita nel Movimento 5 Stelle.
A differenza del leader dei Cinque Stelle Elly Schlein appare invece meno convincente e in parte questo potrebbe dipendere anche dalle tante anime del Partito Democratico che spingono in più direzioni. Aspetto questo venuto alla luce su varie questioni legate alla politica estera, alla posizione italiana su Gaza e su Israele e anche sul conflitto in Ucraina e sugli aiuti militari da dare a Kiev.