L'ultimo sondaggio politico di Tecnè per l'agenzia Dire indica una lieve perdita per la compagine di governo, a fronte di un timido risveglio delle forze di opposizione. Sebbene gli equilibri generali non vengano stravolti, i dati evidenziano come la spinta propulsiva dei partiti di maggioranza stia attraversando una fase di riflessione, mentre il fronte progressista inizia a recuperare piccoli margini di consenso. Come sempre domina Fratelli d'Italia, primo.partito indisturbato.

La situazione dei partiti di maggioranza

Fratelli d’Italia registra una flessione minima che porta il partito a attestarsi al 30,9 per cento.

Nonostante questo arretramento di un decimo in una settimana, la formazione guidata dalla premier conserva un vantaggio siderale su tutti i concorrenti. Anche i partner di coalizione mostrano segni di erosione: Forza Italia scivola al 10,5%, mentre la Lega arretra fino all'8,1%.

Complessivamente, lo schieramento di centrodestra raccoglie il 49,5% delle preferenze. In questo scenario si inserisce l'incognita legata a una possibile nuova sigla politica facente capo a Roberto Vannacci, la cui discesa in campo potrebbe rimescolare le carte all'interno dell'area conservatrice.

L'andamento delle opposizioni

Sul versante opposto, il bilancio settimanale appare più incoraggiante. Il Partito Democratico mette a segno un incremento di due decimali, portandosi al 21,9%, seguito a distanza dal Movimento 5 stelle che risale fino al 12,1%.

Rimangono stabili le quotazioni di Alleanza Verdi-Sinistra, ferma al 6,3%. Se si osserva il dato complessivo delle opposizioni, che include anche Italia Viva al 2,2% e Più Europa all'1,7%, il totale si aggira intorno al 44 per cento. Nel limbo tra i due blocchi resta Azione, che si attesta al 3,3%.

Fiducia nelle istituzioni e leadership

L'analisi del gradimento verso le istituzioni mostra un calo della fiducia nell'azione complessiva dell'esecutivo, che scende al 43,2%, con il fronte dei non fiduciosi che sale al 49%. Tuttavia, la popolarità individuale dei leader racconta una storia di resilienza per i vertici:

Come in tutti i recenti sondaggi Giorgia Meloni si conferma la figura più apprezzata con il 46,8%, seppur in lieve calo.

Antonio Tajani segue con il 39,7%. Giuseppe Conte si posiziona al 31%, in lieve risalita. Elly Schlein raggiunge il 29%, mentre Matteo Salvini si attesta al 27,1% Tra gli altri Carlo Calenda ottiene il 21,5%.

A seguire troviamo Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che si fermano rispettivamente al 16 e al 15,8%. Riccardo Magi e Matteo Renzi chiudono con il 13,6 e il 13,4%.