L'ultimo sondaggio SWG per il Tg di La7 del 19 gennaio 2026 premia il partito di governo. La premier Giorgia Meloni così può incassare un buon risultato, ottenendo oltre il 31% e restando sempre più in testa con il suo partito Fratellì d'Italia. Tra gli altri partiti sale di poco il Partito Democratico, mentre arretra il Movimento 5 Stelle. Male la Lega.
Come vanno i partiti della maggioranza
Le ultime proiezioni elettorali elaborate da SWG del 19 gennaio 2026 descrivono una geografia politica italiana in cui i grandi blocchi restano sostanzialmente bilanciati, nonostante alcune variazioni significative nei singoli consensi.
Il consueto sondaggio del lunedì, annunciato durante il tg di La7 delle 20, non mostra particolare scossoni ma piuttosto conferme a cui siamo già abituati da mesi.
Fratelli d’Italia mantiene il primato assoluto e in questo modo sale al 31,1%, guadagnando due decimali rispetto allo scorso sondaggio di lunedì scorso. Il partito della premier si mantiene stabilmente il primo partito italiano e allunga su tutte le altre forze politiche, in questo sondaggio pressoché stabili.
Lega e Forza Italia non fanno grandi passi in avanti. Il partito di Matteo Salvini arretra di tre decimali e si attesta all'8%. Il partito di Antonio Tajani invece lo scavalca e si porta all'8,4% (+0,1). Sale infine Noi Moderati, quarto partito della maggioranza, che è attualmente all'1,2%.
Il dato sui partiti di opposizione
Sul versante delle opposizioni, il Partito Democratico conferma un trend positivo raggiungendo il 22,4% (+0,1) e consolida in questo modo il suo ruolo di principale forza di minoranza con un vantaggio considerevole sugli altri schieramenti. Il Movimento 5 Stelle invece compie un piccolo passo indietro e arretra al 12,4% (-0,3). Bisognerà monitorare il dato dei prossimi sondaggi settimanali, quando si avvicinerà l'importante appuntamento referendario previsto in primavera.
Per quanto riguarda le formazioni minori, Alleanza Verdi Sinistra registra un lievissimo calo attestandosi al 6,4%, (-0,1). Anche Azione di Carlo Calenda scivola ulteriormente e ottiene il 2,8%.
Non bene nemmeno Italia Viva dell'ex premie Matteo Renzi con il 2% (-0,2). Stabile infine PiùEuropa che rimane all'1,3%.
In questo quadro di lievi scostamenti la quota di astenuti e indecisi non registra alcune variazione e rimane così stabile al 32% degli intervistati.