Il recente sondaggio targato SWG, presentato come di consueto durante il notiziario di La7, mostra una flessione significativa per l'area di governo. Il movimento guidato da Giorgia Meloni resta la forza politica principale nel Paese, tuttavia subisce una contrazione che la fa scendere sotto il 30%. Cala anche la Lega e il Pd, bene il Movimento 5 Stelle, in crescita il partito di Vannacci.
Cali per FdI e Lega
Nell'ultimo sondaggio SWG del 16 febbraio 2026 si intravede qualche piccolo cambiamento, dovuto probabilmente alla nascita del nuovo partito di Roberto Vannacci.
Per Fratelli d'Italia c'è un calo di tre decimali che la porta al 29,8%. Tale arretramento, pur non minando il primato del partito, rappresenta un segnale di allerta probabilmente legato ai recenti dibattiti sulle riforme e sull'ordine pubblico, con il referendum costituzionale che si avvicina e rende sempre più acceso il dibattito politico.
All'interno della medesima coalizione si osserva un calo anche per la Lega, che scivola al 6,4% perdendo due decimali. Non male invece il dato di Futuro Nazionale, la nuova entità politica fondata dall'ex leghista Vannacci, che raccoglie immediatamente il 3,6% dei consensi, in crescita di tre decimali. Forza Italia resta stabile con l'8,4% ed è il partito della maggioranza che meno ha risentito dell'ascesa del nuovo partito.
Infine troviamo Noi Moderati di Maurizio Lupi con l'1,1% (-0,1)
Il dato sui partiti di opposizione
In questo sondaggio i partiti di opposizione restano in un quadro di generale stabilità. Il Partito Democratico di Elly Schlein registra una flessione di due decimali di punto assestandosi al 22%, restando comunque il primo partito di opposizione. Stabile il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che sale di un decimale portandosi all'11,8%. Bene il dato per Alleanza Verdi Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che sale di due decimali e va al 6,6%.
Per quanto riguarda le altre sigle, Azione sale di due decimali e si attesta al 3,3%, Italia Viva è al 2,3% (+0,1). Lieve calo per Più Europa che raggiunge l'1,4% (-0,1). Infine il dato sui cittadini indecisi o intenzionati a non votare: in questa rilevazione sono il 28% degli intervistati, gli stessi del sondaggio di lunedi scorso.