Il sondaggio Emg per il Tg3 fotografa un avvicinamento tra le due grandi coalizioni politiche italiane. Se è vero che Fratelli d'Italia resta in vantaggio e si consolida sempre più come primo partito italiano dall'altra parte diminuisce il divario tra il centrodestra, l'attuale maggioranza, e i partiti che vanno a formare il campo largo.
Il sondaggio Emg
Fratelli d'Italia resta il primo partito italiano. Il dato non sorprende. Nell'ultimo sondaggio Emg il partito di Giorgia Meloni è dato al 28%. Un dato che non mette in dubbio affatto la leadership della premier e la capacità di mantenere a ottimi livelli il consenso del suo partito, nonostante settimane delicate dal punto di vista politico con tanti dossier aperti, specie quello sulla sicurezza.
Restando nel centrodestra Forza Italia è attualmente aIl'8,6% ed è poco sopra l'alleato della Lega: il partito di Matteo Salvini infatti, orfano nelle ultime ore di Roberto Vannacci è all'8,4%. Sarà curioso conoscere i prossimi sondaggi e vedere se il Carroccio risentirà dell'uscita di Vannacci, il quale ha fondato il partito Futuro Nazionale. Nel centrodestra infine troviamo Noi Moderati di Maurizio Lupi con l'1,6%
Per quanto riguarda il dato sulla fiducia verso il governo i numeri sono stabili rispetto all'ultima rilevazione. Il 39% degli intervistati infatti esprime fiducia verso l'attuale esecutivo. Un 20% si fida poco del governo Meloni, mentre il 41% non si fida affatto dell'attuale governo.
Nel complesso dunque i giudizi negativi sono al 61%, stabili rispetto all'ultimo dato.
Il dato sui partiti all'opposizione
In questo sondaggio il Partito Democratico si attesta al 22,7%, confermandosi in questo modo come il primo partito di opposizione con un netto vantaggio sulle altre forze. Dietro infatti troviamo, a circa dieci punti di distanza, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che comunque apparte in salute arrivando al 12,5%. Alleanza Verdi Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni è al 6,1%.
Tra gli altri partiti poi troviamo Italia Viva di Matteo Renzi con il 2,7% e Più Europa con l'1,9%. Infine, uscendo dal campo largo, c'è Azione con il 2,8%. Escludendo il partito di Carlo Calenda attualmente la somma dei partiti del campo largo va a formare il 45,9%, mentre i partiti della maggioranza sono poco più su e ottengono in tutto il 46,6%. Un distacco, tra i due blocchi, che è solamente di sette decimali.