Le recenti stime elettorali elaborate da Only Numbers per il programma Porta a Porta fotografano un esordio cauto per il movimento Futuro Nazionale: la formazione di Roberto Vannacci rispetto alle stime di un altro recente sondaggio Youtrend. Tra le principali forze politiche prevale l'equilibro: si registrano comunque lievi perdite per FdI, FI e PD. Forte crescita invece per il M5s.

Il sondaggio Only Numbers

Il sondaggio Only Numbers del 5 febbraio 2026 non sorride molto al centrodestra in generale. I numeri dell'istituto curato da Alessandra Ghisleri ci dicono che il partito della premier Giorgia Meloni, pur restando la prima forza politica italiana, registra un lieve calo.

Fratelli d’Italia infatti flette dello 0,2% rispetto a metà gennaio, e scende così sotto la soglia psicologica del 30% attestandosi al 29,8%.

Forza Italia mantiene salda la sua posizione, restando stabile al 9,0%, mentre la Lega soffre una perdita dello 0,5%, attestandosi all'8,0%. Noi Moderati si ferma allo 0,8%, perdendo due decimali. Sarà interessante monitorare il dato del partito di Matteo Salvini nei prossimi sondaggi, in luce della recente fuoriscita di Roberto Vannacci dal partito.

La nuova formazione del generale infatti viene data all'1,6%, contrariamente ad un'altra analisi recente di YouTrend che dava a Futuro Nazionale il 4%. E sarà interessante vedere anche se in questi sondaggi ci saranno ripercussioni tra le altre forze di centrodestra, FdI in primis.

Exploit per il M5s

In questo sondaggio il Partito Democratico non approfitta delle flessioni nel centrodestra e subisce anch'esso una lieve contrazione (-0,3%), posizionandosi al 23,1%. Molto bene invece il dato relativo al Movimento 5 Stelle: il partito di Giuseppe Conte risulta la forza più in salute della settimana, mettendo a segno un balzo dell'1,1% che lo porta all'11,3%.

Tra gli altri partiti poi troviamo Alleanza Verdi e Sinistra che resta sostanzialmente stabile con il 6,4% (-0,1%), Azione di Carlo Calenda che guadagna un decimo di punto arrivando al 3,7%, Italia Viva che subisce un brusco calo dello 0,8%, è si attesta così al 2,0%, e infine +Europa che sale leggermente all'1,8% (+0,2%).

Osservando i blocchi contrapposti, il centrodestra complessivo raccoglie il 47,6% dei consensi. Sul fronte opposto, il cosiddetto 'campo largo' (che in questo calcolo non include Azione) si attesta al 44,6%, con un solo dello 0,1%. Un segnale interessante arriva dal fronte del non-voto: l'area che raggruppa astenuti e indecisi scende al 45,7%, segnando una diminuzione del 2,6% e suggerendo una timida ripresa di interesse da parte dell'elettorato.

Il dato sul referendum costituzionale

Per quanto riguarda il dato sul referendum costituzionale nel sondaggio si registra un mutamento significativo negli orientamenti dei cittadini. Il fronte del No guadagna terreno, rendendo l'esito del voto del 22 e 23 marzo meno scontato di quanto potesse apparire iinizialmente.

La rilevazione dell'istituto curato da Alessandra Ghisleri mostra una competizione serrata sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il 52,5% dei partecipanti al sondaggio si dice favorevole alla riforma costituzionale.Il 47,5% dichiara invece la propria contrarietà. Rispetto alla settimana precedente il distacco tra i due fronti si è ridotto drasticamente, passando da un divario di 18 punti (59% contro 41%) a solamente 5 punti attuali.

Per quanto riguarda la partecipazione solo il 35,5% degli italiani è certo di recarsi alle urne, mentre l'incertezza regna sovrana con il 45,6% di indecisi. Il 18,9% ha già deciso di astenersi. Questi dati confermano che, con l'avvicinarsi della scadenza elettorale, il dibattito pubblico sta spostando gli equilibri, rendendo la partita politica ancora tutta da giocare.