Carlo Masci si presenta al comitato elettorale con il figlio Fabio al suo fianco, visibilmente felice e sollevato, ma anche provato dalla lunga e intensa campagna elettorale. Lo spoglio dei voti non è ancora terminato, ma una certezza è già chiara: Masci conferma la sua posizione di sindaco di Pescara, e dai primi risultati emerge un consenso ancora più solido rispetto al passato.
"Sì, ha prevalso la buona politica", afferma Masci a varie testate, con un sorriso che tradisce emozione. "I buoni sentimenti hanno avuto la meglio sulla Pescara segnata dal livore.
In questa campagna abbiamo visto molte polemiche e troppe accuse che mi hanno ferito, ma il sostegno dei cittadini ripaga ogni difficoltà. Devo confessare che ho pianto quando ho visto i primi dati".
Masci: 'Ho percepito che il consenso cresceva giorno dopo giorno'
"Il lavoro concreto realizzato in questi anni. Voglio ringraziare tutti gli amici, gli assessori e tutte le persone che mi sono state vicine e che oggi sono qui con me. Un grazie speciale a Michele Russo e ai candidati che, pur sapendo di non essere eletti, hanno creduto nel progetto e dimostrato un vero affetto per questa città".
Sulla possibilità di non riconfermarsi, il sindaco confessa: "Ho percepito che il consenso cresceva giorno dopo giorno.
Nonostante gli attacchi e le critiche, la risposta dei cittadini era sempre più chiara. Mi aspettavo un buon risultato, ma questi numeri sono davvero straordinari". E sul futuro? "Continueremo a lavorare per Pescara, perché questa città merita di guardare in alto. Abbiamo già fatto molto, ma possiamo fare ancora di più. Pescara può diventare la capitale dell’Adriatico e confrontarsi alla pari con le principali città europee del nostro livello".
La campagna elettorale
"Stasera non voglio aggiungere polemiche. Dico solo che la politica non si fa attaccando l’avversario senza proporre programmi concreti. I cittadini hanno deciso chiaramente. Un grazie speciale ai pescaresi che hanno creduto in me e ai miei collaboratori, che considero più amici che colleghi.
Grazie anche ai miei figli, sempre al mio fianco, e un abbraccio al mio nipotino, a cui speriamo di consegnare una città sempre più bella. Lavoreremo per tutti, anche per chi non ci ha votato". Alla domanda sulla telefonata di Costantini, Masci taglia corto: "Non l’ho ricevuta due anni fa e non me l’aspetto oggi".
Infine, riguardo a cosa gli abbia dato più fastidio durante la campagna, il sindaco risponde con fermezza: "Mai ho pensato di non farcela. Ciò che mi ha ferito è stato essere considerato una persona che agisce nell’illegalità. Ho molti difetti, ma non si può dire che non sia una persona seria".