Duro scontro durante l'ultima puntata di Piazzapulita del 12 marzo 2026. Il tema centrale è stato il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Tra gli ospiti Giuseppe Conte, intervistato dal conduttore Corrado Formigli. L'ex premier è entrato nel vivo del dibattito rispondendo alle dure parole di Meloni che aveva detto che, in caso di vittoria del no, sarebbero stati messi in libertà criminali e stupratori.

Le parole di Giuseppe Conte

“Meloni oggi ha detto una cosa gravissima e sconcertante: 'Votate sì perchè sennò stupratori, pedofili, spacciatori non saranno puniti'", queste le parole di Giuseppe Conte a Piazzapulita.

"La presidente del Consiglio sta vendendo del fumo, non siamo al mercato delle finzione. gli italiani sono stanchi di sentirsi dire che va tutto bene".

Il presidente del M5s non sopporta i toni che sta usando Meloni in questa campagna elettorale a favore del No, con elementi e discorsi che fanno leva sulla reazione popolare ma che oggettivamente non saranno toccati dal progetto di riforma costituzionale. "Questa riforma non c’entra nulla", aggiunte ancora Conte. "Ormai gli italiani son stanchi di sentire raccontare una realtà edulcorata... lei non dice totali menzogne, prende un frammento di verità e lo isola, lo esalta... rovescia completamente la realtà”.

Le parole di Meloni

Le parole che hanno scatenato la dura reazione di Giuseppe Conte sono state pronunciate poche ore prima a Milano.

In occasione dell'iniziativa organizzata da Fratelli d'Italia presso il Teatro Parenti giovedì 12 marzo la Presidente del Consiglio ha sostenuto con forza le ragioni del sì al referendum sulla giustizia. Meloni ha avvertito che il fallimento del progetto legislativo porterebbe a un consolidamento del potere delle fazioni interne alla magistratura e a un avanzamento professionale basato su meriti non verificati, con ripercussioni dirette e quotidiane. Un discorso che getta benzina sul fuoco ad un dibattito già di per sé infuocato.

La Premier ha delineato uno scenario critico per l'ordine pubblico, paventando il rilascio di figure pericolose — tra cui responsabili di abusi, spacciatori e soggetti presenti irregolarmente sul territorio — con conseguente aumento dei rischi per gli italiani.

Meloni ha parlato senza mezzi termini di "immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà" che potrebbero beneficiare della vittoria del No.

Infine, il capo del governo ha toccato il tema delicato della gestione dei minori, criticando aspramente le decisioni dei tribunali che allontanerebbero i bambini dalle figure materne per semplici divergenze ideologiche sulle abitudini familiari, mentre resterebbe ignorata la condizione di quei giovani sfruttati per attività illecite o costretti all'accattonaggio. Il riferimento al caso della famiglia del bosco è lampante.