L'ultimo sondaggio di Termometro Politico del 3 marzo 2026 conferma le tendenze viste fin qui nelle ultime settimane. La Supermedia degli ultimi sondaggi infatti evidenzia una fase di forte incertezza per gli equilibri politici, con la distanza tra i due schieramenti che si è ridotta drasticamente. Momento di difficoltà per Fratelli d’Italia e la Lega, relativamente stabili Pd e M5s.

Calo per il partito di Meloni

La nascita di Futuro Nazionale, il movimento lanciato da Roberto Vannacci, sta influenzando in modo determinante le intenzioni di voto.

A circa un mese dalla sua uscita dalla Lega, l'area della destra tradizionale registra una flessione evidente. Sebbene la scadenza elettorale del 2027 sia ancora lontana, l'attuale fotografia mostra un equilibrio quasi perfetto tra la maggioranza e il blocco delle opposizioni, rendendo il dibattito sulla riforma della legge elettorale un tema vitale per la coalizione di governo.

Fratelli d'Italia si conferma come primo soggetto politico nazionale, attestandosi al 28,8%. Tuttavia, il partito di Giorgia Meloni segna un calo di un punto esatto rispetto alla fine di gennaio, scivolando sotto la soglia del 29%.

Ancor più marcata è la contrazione della Lega, che scende al 6,8%. Nell'arco di un solo mese, il Carroccio ha visto sfumare l'1,4% dei consensi, una perdita che corrisponde a circa un sesto della propria base elettorale precedente.

Considerando anche Forza Italia (9,1%) e Noi Moderati (1,1%), l'intera coalizione di centrodestra si posiziona complessivamente al 45,1%.

Il dato sui partiti di opposizione

In questo sondaggio il fronte progressista, pur non registrando exploit individuali, beneficia della stabilità complessiva dei suoi componenti. Il Partito Democratico si attesta al 21,7%, seguito dal Movimento 5 Stelle al 12,2%. Completano l'area Alleanza Verdi-Sinistra al 6,3%, Italia Viva al 2,4% e +Europa all'1,7%. In totale, questo schieramento raggiunge il 44,3%, portandosi a meno di un punto di distacco dalla maggioranza.

Fuori dai due blocchi principali poi si segnalano risultati positivi per le altre liste: Azione di Carlo Calenda prosegue la sua crescita raggiungendo il 3,4%.

Futuro Nazionale di Roberto Vannacci consolida la sua presenza al 3,2%, confermando la capacità di attrarre stabilmente parte dell'elettorato.

In questo clima di forte polarizzazione, il referendum del 22 e 23 marzo 2026 potrebbe rappresentare un momento di svolta politica decisivo per testare la tenuta dei rapporti di forza.