Gli ultimi dati sulle intenzioni di voto, prodotti dalla Supermedia Agi/Youtrend del 5 marzo 2026, delineano un quadro di profonda incertezza sia per gli equilibri politici nazionali che per l'esito della consultazione referendaria che si terrà tra poche settimane. Si assiste ad un calo generico di tutti i partiti di centrodestra incluso il partito di Giorgia Meloni. Tra le fila dell'opposizione sale il M5s, mentre cala invece il Partito Democratico.

I dati dell'ultima Supermedia

Il numero più eclatante della Supermedia Youtrend del 5 marzo riguarda in primis il referendum costituzionale del 22-23 marzo.

Il fronte del scivola al 50,4%, vedendo quasi azzerato il proprio vantaggio rispetto al No, che risale vertiginosamente al 49,6%. In una sola settimana, la forbice tra le due opzioni si è ridotta di 1,6 punti percentuali, portando la sfida a un sostanziale pareggio statistico a ridosso del silenzio elettorale.

A livello di partiti invece il centrodestra vive una fase di evidente appannamento, perdendo l'1,5% come coalizione rispetto al dato di due settimane fa. Fratelli d'Italia non riesce a blindare la soglia del 29%, scendendo al 28,8%. La Lega di Matteo Salvini registra il suo record negativo dall'inizio della legislatura, precipitando al 6,5%.

Questo crollo determina un sorpasso storico da parte di Alleanza Verdi/Sinistra, che sale al 6,7%.

Forza Italia flette leggermente all'8,7%, mentre Noi Moderati resta stabile all'1,1%.

Sale il Movimento 5 Stelle

Nel fronte delle opposizioni, il Partito Democratico di Elly Schlein non approfitta del calo di FdI e accusa una perdita di mezzo punto, attestandosi al 21,6%. Di contro, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte mostra una decisa ripresa: in questo sondaggio guadagna lo 0,6% e si porta così al 12,4%. Grazie a questi movimenti, la distanza tra la maggioranza di governo (45,1%) e il cosiddetto Campo Largo (44,5%) si riduce a un minimo storico di appena 0,6 punti percentuali.

Per quanto riguarda le altre forze politiche, Azione di Carlo Calenda si attesta al 3,3%, mentre Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a crescere e raggiunge il 3,2%. Italia Viva di Matteo Renzi ferma al 2,2% e +Europa rimane stabile all'1,6%.