Due giorni di incontri attendono la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che oggi si è recata a Gedda, in Arabia Saudita, per garantire la sicurezza energetica dell'Italia in risposta all'escalation della guerra in Iran. Durante la sua missione a sorpresa, la premier incontrerà anche i leader degli Emirati e del Qatar.
Giorgia Meloni è il primo leader occidentale a recarsi nella regione dall'inizio del conflitto
Durante giorni complessi per la politica interna dopo la sconfitta al referendum, Giorgia Meloni è partita per la missione definita all'ultimo e tenuta segreta per questioni di sicurezza.
Fonti riportano che l'obiettivo è duplice: rafforzare le relazioni dell'Italia con i paesi del Golfo, rinnovando il supporto in risposta agli attacchi dell'Iran, e assicurare la sicurezza energetica nazionale.
Petrolio e armi
In un'intervista al TG1, la premier ha dichiarato che la visita è "un gesto di solidarietà verso nazioni amiche", con cui l'Italia non ha mai interrotto le relazioni diplomatiche e per cui si impegna a garantire, tra gli altri, la sicurezza alimentare, troppo dipendente dagli approvvigionamenti esteri.
Oltre a discutere della situazione dello Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall'inizio del conflitto, la sicurezza militare sarà un argomento centrale del suo viaggio. L'Italia, dichiara Giorgia Meloni, come altri paesi europei, aiuta i paesi del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani perché sono strategici e per proteggere i nostri connazionali in queste zone.
Caso Sigonella e tensioni con gli Stati Uniti
Dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump contro la Nato e le reazioni seguite al caso Sigonella, in cui il Ministro della Difesa Guido Crosetto non ha concesso l'uso della base NATO agli Stati Uniti, sono sorti dubbi sui rapporti con l'alleato americano. Al riguardo Giorgia Meloni dichiara che all'Europa non conviene separarsi dagli Stati Uniti. Ciononostante, "il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d'accordo dobbiamo dirlo e, stavolta, noi non siamo d'accordo."