Sulla base dell'ultimo sondaggio SWG per La7 pubblicate oggi, 13 aprile 2026, emerge un quadro politico in leggero ma costante movimento. Dopo le turbolenze delle scorse settimane, i dati odierni fotografano una fase di assestamento che vede quasi tutti i principali partiti in lieve arretramento, a favore di una crescita diffusa delle formazioni minori e di una timida ripresa della partecipazione.

Calo per Fratelli d'Italia e Lega

Il sondaggio settimanale sugli orientamenti di voto segna una battuta d'arresto per i grandi schieramenti. Se fino a fine marzo la polarizzazione sembrava tenere, la rilevazione del 13 aprile evidenzia una stanchezza nei partiti di testa, con il centrodestra che soffre maggiormente la competizione interna e il centrosinistra che non riesce a capitalizzare il momento.

I numeri di oggi riflettono di un quadro di generale stabilità, con variazioni comunque contenute e non troppo sbilanciate.

Fratelli d'Italia, partito della premier Giorgia Meloni, rimane saldamente la prima forza del Paese, ma perde due decimi rispetto allo scorso 30 marzo, scivolando al 29,3%. Un calo analogo colpisce Forza Italia, che scende al 7,7% (-0,2). Il dato più critico della coalizione riguarda però la Lega, che subisce la flessione più marcata tra i partiti principali: un -0,3% che porta il Carroccio al 6,3%. In controtendenza nel perimetro della maggioranza c'è solo Noi Moderati, che sale all'1,2% (+0,1).

PD e M5S pressoché stabili

In questo sondaggio non sorride nemmeno il cosiddetto "campo largo" seppure le perdite siano molto basse.

Il Partito Democratico flette di un decimo e si attesta al 21,9%, tallonato da un Movimento 5 Stelle che compie lo stesso percorso inverso, scendendo al 12,2%. Sostanzialmente immobile l'area di Verdi e Sinistra, che si conferma un pilastro stabile al 6,6%.

Mentre i colossi arretrano, le altre formazioni più piccole guadagnano terreno. Futuro Nazionale: Il movimento di Roberto Vannacci, prosegue la sua marcia, toccando il 3,5% con un balzo dello 0,2%. Segnali positivi arrivano sia per Azione di Carlo Calenda (3,5%, +0,1) che per Italia Viva di Matteo Renzi (2,4%, +0,1). Crescita invece per +Europa, che sale all'1,6% (+0,2).

Un dato estremamente interessante riguarda la voce "Non si esprime". Per la prima volta dopo mesi di stasi al 29%, la quota di indecisi e potenziali astenuti scende al 28% (-1%).