Il programma di difesa missilistica denominato "Golden Dome for America", promosso dall'ex presidente Donald Trump, potrebbe comportare un costo complessivo di 1.200 miliardi di dollari nell'arco di venti anni. Questa è l'ultima stima pubblicata il 12 maggio 2026 dal Congressional Budget Office (CBO), che supera di gran lunga i 175 miliardi di dollari inizialmente previsti nel 2025 per il progetto.

Ispirato all'"Iron Dome" israeliano, il sistema è stato concepito per intercettare missili in tutte le fasi di attacco. Il Congresso degli Stati Uniti ha già stanziato 24 miliardi di dollari per l'iniziativa, con l'obiettivo di renderla operativa entro la fine del mandato presidenziale, fissata per gennaio 2029.

Il piano prevede il dispiegamento di armi nello spazio e a terra, con capacità di rilevamento e intercettazione dei missili nelle principali fasi di un eventuale attacco.

Le stime di costo e i dettagli del programma

Il rapporto del CBO specifica che la cifra di 1.200 miliardi di dollari rappresenta una valutazione basata su un possibile approccio illustrativo, e non una stima di una proposta amministrativa dettagliata. Questa precisazione è dovuta alla mancanza di informazioni precise dal Dipartimento della Difesa riguardo a quali e quanti sistemi saranno effettivamente dispiegati. Nel 2025, Trump aveva dichiarato che il sistema sarebbe stato "pienamente operativo prima della fine del mio mandato".

Il Congressional Budget Office aveva peraltro già stimato che solo i componenti spaziali del Golden Dome avrebbero potuto costare fino a 542 miliardi di dollari nei venti anni successivi.

Il progetto si rifà al modello israeliano dell'"Iron Dome", che ha avuto un ruolo centrale nella difesa contro attacchi missilistici e di razzi. Il Golden Dome statunitense mira a integrare capacità sia terrestri che spaziali per la rilevazione e l'intercettazione di minacce missilistiche avanzate. L'ex presidente Trump, nel suo ordine esecutivo, aveva motivato la necessità del sistema con l'intensificarsi della minaccia rappresentata da armi strategiche di nuova generazione sviluppate da avversari globali.

Finanziamenti e critiche al progetto

Il Congresso degli Stati Uniti ha già approvato circa 24 miliardi di dollari per il programma Golden Dome attraverso una legge finanziaria e fiscale. Il senatore Jeff Merkley, che ha richiesto la valutazione del CBO, ha definito il progetto "nient’altro che un’enorme concessione agli appaltatori della difesa pagata interamente dagli americani che lavorano". La stima attuale del CBO riflette le incertezze legate all'ampiezza e alle specifiche tecniche del sistema, rendendo difficile una previsione definitiva dei costi a lungo termine.

Il programma Golden Dome si configura come una delle più ambiziose iniziative di difesa missilistica mai proposte negli Stati Uniti, con l'obiettivo di rafforzare la protezione del territorio nazionale contro minacce missilistiche avanzate e in evoluzione.