Il 15 maggio 2026, il deputato Roberto Giachetti (Italia Viva) ha intrapreso una protesta eclatante alla Camera dei Deputati, incatenandosi a una colonna nell'Aula. Ha dichiarato che vi rimarrà «finché non si sblocca la commissione di vigilanza Rai», evidenziando l'urgenza di superare l'impasse parlamentare. L'azione, avvenuta in mattinata, ha subito attirato l'attenzione di colleghi e personale di Montecitorio.

Giachetti ha ribadito con fermezza la sua posizione: «Non mi muovo da qui finché non si sblocca la situazione della commissione di vigilanza Rai».

La protesta culmina dopo settimane di stallo parlamentare che hanno bloccato la nomina dei membri di questa cruciale commissione bicamerale, incaricata di vigilare sulla Rai, il servizio pubblico radiotelevisivo italiano.

Il gesto di Giachetti e l'impasse parlamentare

La decisione di Roberto Giachetti deriva dalla mancata costituzione della commissione di vigilanza Rai, organismo previsto per il controllo delle attività della radiotelevisione pubblica. Il deputato ha confermato la sua intenzione di protestare ad oltranza, chiedendo una soluzione immediata all'impasse istituzionale che ne impedisce il funzionamento.

La protesta ha riacceso il dibattito parlamentare sulla governance e i controlli sulla Rai.

La commissione di vigilanza Rai è, infatti, uno strumento chiave con cui il Parlamento esercita il controllo sul servizio pubblico radiotelevisivo, garantendone integrità ed efficacia.

Il ruolo della commissione parlamentare di vigilanza Rai

La commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi è un organo bicamerale fondamentale, composto da 40 membri equamente divisi tra Camera e Senato. Il suo compito è vigilare sull'operato della Rai, garantendo il rispetto delle normative del servizio pubblico, e assicurando pluralismo, indipendenza e imparzialità dell'informazione. La commissione può esprimere pareri sugli atti di indirizzo della Rai e svolgere audizioni e indagini conoscitive sulle attività aziendali.

La mancata costituzione di questa commissione cruciale genera un significativo vuoto di controllo parlamentare sulla Rai. Ciò può comportare gravi ripercussioni sulla trasparenza e sul funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo, compromettendone la missione.