Le opposizioni al Senato hanno sollecitato lo sblocco dell'iter del disegno di legge di riforma della Rai. La richiesta è stata indirizzata ai presidenti delle commissioni Bilancio, Nicola Calandrini, e competente per materia, Claudio Fazzone. L'iniziativa giunge dopo un prolungato stallo che ha bloccato l'avanzamento della proposta.

Stallo sulla riforma Rai: la denuncia delle opposizioni

In una nota congiunta, le opposizioni hanno evidenziato che il 17 settembre 2025 il comitato ristretto della commissione Ambiente e Lavori pubblici aveva adottato un nuovo testo per il ddl Rai.

Tuttavia, da quella data, non si è registrato alcun progresso. Il testo, cruciale per la riforma, è rimasto fermo, in attesa del parere vincolante della commissione Bilancio, un parere non ancora espresso, nonostante i ripetuti solleciti.

La senatrice del Partito Democratico, Beatrice Lorenzin, a nome delle opposizioni, ha avvertito che, in assenza di risposte positive, i gruppi di minoranza "non garantiranno più un ordinato svolgimento dei lavori della commissione Bilancio". Questa presa di posizione mira a esercitare pressione per riattivare il processo di riforma della Rai in Parlamento.

Il ruolo della Commissione Bilancio nel percorso del ddl Rai

La commissione Bilancio del Senato riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'iter legislativo.

Tra i suoi compiti vi è l'esame e la valutazione finanziaria delle proposte legislative, inclusi i ddl di riforma come quello sulla Rai. Il suo parere è un passaggio obbligatorio per la prosecuzione dell'iter parlamentare di ogni proposta con implicazioni sul bilancio dello Stato.

Di conseguenza, il ddl Rai, sebbene già adottato dal comitato ristretto della commissione Ambiente e Lavori pubblici, rimane in una fase di completa sospensione, in attesa di questo parere cruciale. La situazione di stallo denunciata dalle opposizioni rappresenta un punto di tensione nei lavori parlamentari, con possibili ripercussioni sull'ordinato svolgimento delle attività della commissione Bilancio.