La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha richiesto al governo italiano di reintegrare immediatamente il fondo per l’automotive, drasticamente ridotto dell’80%. Questa sollecitazione arriva in risposta all’annuncio dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di voler aumentare al 25% i dazi sulle auto europee. Schlein ha sottolineato che per l’Italia, con cinque miliardi di euro di esportazioni di auto verso gli Usa, tale misura rappresenterebbe un "colpo durissimo".

La dichiarazione è stata rilasciata a Chieti, poco prima che Schlein partecipasse al 'Congresso delle idee', evento legato alle prossime elezioni amministrative che vedono candidato Giovanni Legnini.

La segretaria del Pd ha inoltre esortato il governo a chiedere in sede europea una "risposta forte e unitaria" a questi dazi. Ha aggiunto che è cruciale "convincere Trump a fermarsi", poiché le sue politiche stanno danneggiando significativamente tutte le economie, inclusa quella americana. L’intervento di Schlein riflette le crescenti preoccupazioni del settore automobilistico italiano, che teme gravi ripercussioni sull’occupazione e sulla competitività internazionale.

I dazi statunitensi sulle auto europee

Donald Trump ha annunciato che, a partire da lunedì, gli Stati Uniti applicheranno un dazio del 25% sulle auto e sui camion importati dall’Unione Europea. Questa decisione mira a ridurre il deficit commerciale statunitense e a sostenere l’industria automobilistica nazionale.

Le nuove tariffe riguarderanno sia le autovetture che i veicoli commerciali prodotti nei Paesi membri dell’Unione Europea e destinati al mercato statunitense.

Il fondo per l'automotive e l'impatto sull'Italia

Il fondo per l’automotive, oggetto dell’appello di Elly Schlein, era stato precedentemente ridotto dell’80% dal governo italiano. Questo strumento è essenziale per il sostegno delle imprese del settore, particolarmente esposte alle fluttuazioni del commercio internazionale e alle politiche protezionistiche. L’Italia, con i suoi cinque miliardi di euro di esportazioni di automobili verso gli Stati Uniti, si trova tra i Paesi europei maggiormente interessati dalle nuove misure, con potenziali effetti negativi sull'intera filiera produttiva e occupazionale.