L'ultima Supermedia Agi/YouTrend, che confronta i principali sondaggi nazionali realizzati tra il 23 aprile e il 6 maggio 2026, delinea una fase di profonda trasformazione per il panorama politico italiano. Il dato più eclatante è la netta flessione del centrodestra che, risentendo ancora della sconfitta al referendum sulla giustizia. Accorciano le distanze intanto i principali partiti di opposizione.

Boom del Movimento 5 Stelle

Nella Supermedia Youtrend del 7 maggio 2026 Fratelli d’Italia subisce un calo significativo dello 0,4%. Il partitio di Giorgia Meloni scende sotto la soglia psicologica del 28%, attestandosi così al 27,8%, e confermando in questo modo il momento non facile a un mese e mezzo dal referendum sulla Giustizia.

Questo arretramento permette al Partito Democratico di accorciare le distanze: i dem di Elly Schlein salgono infatti al 22,3% con un lieve incremento dello 0,1%.

Il vero balzo in avanti lo compie però il Movimento 5 Stelle il partito di Giuseppe Conte guadagna lo 0,4% e raggiunge il 13,2%, consolidando il proprio ruolo di forza trainante del polo progressista. Anche Alleanza Verdi e Sinistra fa registrare una crescita importante, portandosi al 6,5% grazie a un incremento dello 0,3% nelle ultime due settimane.

All'interno della maggioranza di centrodestra si respira un'aria di forte difficoltà, in particolare per la Lega. Il partito di Matteo Salvini crolla al 6,6% perdendo ben sette decimali, un calo che lo vede ormai tallonato da vicino da AVS.

Anche Forza Italia registra una piccola flessione dello 0,1% scendendo all'8,2%, mentre Noi Moderati è l'unica forza della coalizione in controtendenza, salendo all'1,2% con un guadagno dello 0,1%.

Scivola indietro il centrodestra

In questo sondaggio nel complesso il centrodestra scivola al 43,9%, segnando il valore più basso dall'inizio della legislatura. Al contrario, il fronte del campo largo approfitta del momento favorevole e cresce di mezzo punto, portandosi al 45,8% e distanziando la maggioranza di quasi due punti percentuali.

Nel resto del quadro politico, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua la sua lenta ma costante ascesa, attestandosi al 3,6% con un incremento dello 0,1%. Azione di Carlo Calenda rimane perfettamente stabile al 3,0%, mentre si registra qualche difficoltà per l'area riformista ed europeista: Italia Viva scende al 2,4% perdendo lo 0,2% e +Europa flette all'1,4% con un calo dello 0,1%.i

Il dato aggregato mostra chiaramente lo spostamento degli equilibri rispetto alla configurazione del 2022.

Se la coalizione di centrodestra arretra di un intero punto percentuale, le forze che compongono il campo largo mostrano una vitalità che le pone oggi in una posizione di vantaggio competitivo. In questo scenario, il peso di formazioni esterne come il movimento di Vannacci al 3,6% o Azione al 3,0% diventa sempre più determinante per definire la futura governabilità del Paese.