L'ultimo sondaggio realizzato da Termometro Politico evidenzia importanti scostamenti nelle intenzioni di voto dei cittadini italiani. Se da un lato l'area di governo registra alcune battute d'arresto significative, dall'altro si assiste al consolidamento delle opposizioni tradizionali e alla crescita esponenziale della destra radicale guidata dall'ex generale Roberto Vannacci.
FdI ai minimi, crollo della Lega
All'interno della coalizione di maggioranza si registrano i dati più critici dell'ultimo periodo. Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni scende al 28,1%, cedendo lo 0,3% rispetto alla settimana precedente.
Pur rimanendo la prima forza politica del Paese, si tratta di uno dei risultati più bassi registrati tra fine febbraio e metà maggio, mesi in cui il partito aveva oscillato tra il 29,6% e il 28,4%.
La Lega tocca un nuovo minimo storico posizionandosi al 6,8%. Nemmeno l'insistenza sui temi della sicurezza e il rilancio delle proposte anti-migranti, cavalcate dopo i recenti fatti di cronaca a Modena, sembrano aver fatto breccia nell'elettorato. Il partito guidato da Matteo Salvini si trova ora staccato di un punto netto da Forza Italia, che si attesta al 7,8%, mentre Noi Moderati chiude la retroguardia all'1%.
In crescita troviamo Futuro Nazionale: la formazione della destra radicale guidata da Roberto Vannacci sale fino al 4,1%, portandosi a meno di tre punti percentuali dalla Lega e dimostrando di saper intercettare l'elettorato deluso dall'attuale centrodestra.
PD stabile, bene il M5s
Sul fronte delle opposizioni, il quadro appare decisamente più stabile in questo sondaggio. I partiti del "campo largo" consolidano le proprie posizioni. Il Partito Democratico si conferma la seconda forza politica nazionale e il fulcro dell'alternativa di centrosinistra al 22,2%. Il distacco da Fratelli d'Italia si attesta a 5,9 punti percentuali: un margine di sicurezza per la premier, ma non più incolmabile per i dem.
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, nonostante le storiche difficoltà riscontrate a livello locale nelle ultime tornate amministrative, mantiene intatto il suo peso specifico a livello nazionale, registrando un solido 12,5%. Alleanza Verdi-Sinistra (AVS): Ottiene un lusinghiero 6,2%, posizionandosi a pochissimi decimi di distanza dalla Lega di Salvini.
Per quanto riguarda i partiti di matrice centrista, liberale e le formazioni minori, lo scenario si articola così. Azione di Carlo Calenda naviga in acque relativamente tranquille, mantenendo il 3,1% e restando sopra la soglia di sbarramento. Italia Viva & +Europa restano escluse dall'Europarlamento o dal Parlamento nazionale, fermandosi rispettivamente al 2,4% e all'1,8%.