L'ultima media dei sondaggi Youtrend/Agi del 30 aprile 2026 offre una conferma significativa per le opposizioni. Tra i partiti politici italiani infatti Il fronte progressista mantiene e rafforza il proprio vantaggio, portando il Campo Largo mentre la coalizione di Centrodestra subisce una lieve flessione. Dopo il referendum costituzionale sulla Giustizia dunque gli equilibri tra le forze in campo sono cambiati.

Il dato sui principali partiti

Fratelli d’Italia si conferma la prima forza politica del Paese con il 28,2% dei consensi, registrando un incremento infinitesimale dello 0,1% nell'ultima settimana.

Nonostante il primato, il partito guidato da Giorgia Meloni sembra aver esaurito la spinta propulsiva che lo vedeva stabilmente sopra la soglia del 30% fino a pochi mesi fa. Un dato questo che si è ridotto nelle settimane successive al referendum costituzionale, con le dimissioni di alcuni membri del governo che hanno incrinato la solidità del governo.

In seconda posizione si attesta il Partito Democratico di Elly Schlein rimane stabile al 22,4% e consolida il suo ruolo di perno dell'alternativa al governo. Alle sue spalle, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte mantiene la sua quota del 12,8%, confermandosi un alleato indispensabile per la tenuta dello schieramento progressista.

Cala la Lega, bene AVS

In questo sondaggio, all'interno della maggioranza, le note meno liete arrivano dagli alleati storici. Forza Italia registra una lieve flessione dello 0,1% posizionandosi all'8,2%. Più marcata è la difficoltà della Lega, che scende al 7,0% perdendo due decimi in una settimana e scivolando verso un ruolo sempre più minoritario nella coalizione.

Di questa debolezza sembra approfittare Alleanza Verdi-Sinistra, che con un balzo dello 0,3% raggiunge il 6,5%, portandosi a ridosso del Carroccio. Nelle retrovie, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci flette leggermente al 3,4%, mentre Azione risale al 3,1% superando Italia Viva, che scende invece al 2,4%. Chiude il quadro +Europa, ferma all'1,5%, e Noi Moderati che rimane ancorato all'1,1%.

Il dato politico finale mette a confronto due diverse filosofie di alleanza. Se l'opposizione si presentasse frammentata come nel 2022, il Centrodestra vincerebbe ancora agevolmente con il suo 44,6% contro il 30,4% di un centrosinistra isolato. Tuttavia, nello scenario attuale di unificazione delle forze d'opposizione, il Campo Largo riuscirebbe a imporsi grazie al suo 45,6%, rendendo i partiti minori e le scelte strategiche dei prossimi mesi i veri aghi della bilancia per le elezioni del 2027.