L'ultimo sondaggio SWG dell'11 maggio 2026 non fotografa grandi sorprese. Nel panorama politica italiano Fratelli d'Italia si conferma il primo partito ma non ha più i numeri di alcuni mesi fa, a conferma del fatto che il consenso verso Meloni e più in generale verso il governo si sia in qualche modo ridimensionato. Tra le opposizioni troviamo in forma soprattutto il Partito Democratico. Piccolo passo indietro per il M5s, in ottima forma invece il partito di Vannacci.
Balzo in avanti per il partito di Vannacci
Nel consueto sondaggio del lunedì non ci sono grandi sorprese.
Durante il TgLa7 delle 20 il direttore Enrico Mentana ha letto in diretta i dati settimanali dell'istituto SWG per quanto riguarda le intenzioni di voto. Fratelli d'Italia, come sempre il primo partito italiano, si conferma stabile rispetto a sette giorni fa con il 28,8%. Un segnale chiaro per Giorgia Meloni che domina, seppur con numeri meno ampi rispetto agli scorsi mesi.
Restando nel centrodestra Forza Italia di Antonio Tajani si conferma stabilmente al 7,5% mentre la Lega di Matteo Salvini sale di poco andando al 6,2% (+0,1). Futuro Nazionale, il partito fondato da pochi mesi da Roberto Vannacci, è invece al 3,9% salendo di ben tre decimali. Da ultimo chiude infine Noi Moderati è all'1,1% (-0,1).
Il dato sui partiti all'opposizione
In queston sondaggio si rafforza il primo partito di opposizione. Partito Democratico sale e va al 22% con un incremendo di due decimali. Movimento 5 Stelle invece in lieve appannaggio con il 12,2% (-0,2). Il partito di Elly Schlein conferma il lavoro di opposizione degli ultimi mesi mentre quello dell'ex premier Giuseppe Conte. Sarà interessante confrontare ancora i dati dei due principali partiti di opposizione, che nelle ultime settimane discutono e cercano di trovare progetti comuni in vista delle elezioni politiche del 2027.
Tra le altre forze Alleanza Verdi Sinistra è in lieve calo e si attesta al 6,8% (-0,1). Azione di Carlo Calenda al 3,4% (-0,1), Italia Viva di Matteo Renzi che si conferma con il 2,6% (+0,1).
Tra i partiti minori chiudono i radicali di PiùEuropa che si attestano con l'1,5% (-0,1). Infine dato sull'astensionismo invece ci dice che il 27% degli intervistati non si esprime, l'1% in più rispetto al dato della scorsa settimana.