L'ultimo sondaggio politico condotto da Ipsos per il Corriere della Sera del 30 maggio fotografa importanti stravolgimenti negli equilibri politici nazionali. La rilevazione risente del recente impatto delle elezioni amministrative, che hanno visto la vittoria al primo turno del centrodestra a Venezia. Sebbene gli analisti considerino il voto locale non decisivo per i rapporti di forza nazionali, la sconfitta nella città lagunare sembra aver lasciato il segno nel centrosinistra.

Il dato complessivo evidenzia come, ad oggi, il centrodestra tradizionale perderebbe il confronto elettorale contro le opposizioni unite: la coalizione di governo risulterebbe vincente solo includendo la destra radicale di Roberto Vannacci.

Centrodestra: balzo di FdI, cresce Vannacci

All'interno della maggioranza si assiste a una netta ripresa della forza trainante, frenata però dalle difficoltà dei partner di coalizione. Fratelli d'Italia, il partito di Giorgia Meloni, si attesta al 27,6%, facendo registrare una forte crescita di +1,4% rispetto alla fine di aprile. I meloniani tornano così ad avvicinarsi alla soglia del 28%, recuperando terreno dopo le tensioni interne all'esecutivo aperte dalla sconfitta nel referendum sulla giustizia.

Forza Italia subisce una netta flessione, scendendo all'8,2% (-0,8% in un mese). Il calo coincide con il nuovo attivismo della famiglia Berlusconi, in particolare di Marina, orientato a spingere la formazione verso posizioni più liberali e spesso in contrasto con FdI e Lega.

La Lega prosegue la fase di profonda crisi per il Carroccio, che si ferma al 5,7% (-0,1%), segnando il dato più basso dall'inizio della legislatura e un netto ridimensionamento rispetto al 9% delle europee del 2024.

Futuro Nazionale, il movimento dell'ex generale Roberto Vannacci, che alle europee aveva proprio sostenuto le liste della Lega, ora sale al 4,8% (+0,7%). I "vannacciani" si portano a meno di un punto dal partito di Salvini, ritagliandosi un ruolo che potrebbe rivelarsi decisivo. Infine Noi Moderati che chiude lo schieramento di maggioranza attestandosi allo 0,8%.

Crollo PD, tiene il M5s

Tra le opposizioni in questo sondaggio si registra una vistosa frenata del perno principale della coalizione, bilanciata solo parzialmente dalla tenuta degli alleati.

Il Partito Democratico è protagonista di un vero e proprio crollo, perdendo il 2,2% in un mese e scivolando al 20,1%, toccando il risultato più basso degli ultimi anni e risentendo probabilmente del contraccolpo psicologico per il mancato successo a Venezia.

Il Movimento 5 Stelle mostra invece segnali di stabilità e crescita, portandosi al 14,5% (+0,2%). Alleanza Verdi-Sinistra consolida la sua posizione crescendo fino al 6,8% (+0,1%). All'interno del perimetro del campo largo, Italia Viva si attesta al 2%, mentre +Europa guadagna due decimi e sale all'1,5%. Azione, fuori dalle grandi coalizioni mantiene stabile il proprio posizionamento al 3,1%.

Scenari per il voto

I dati percentuali espressi dal sondaggio Ipsos aprono a simulazioni complesse in vista delle elezioni politiche, per le quali manca circa un anno: il centrodestra tradizionale (FdI-FI-Lega-NM) raccoglie complessivamente il 42,3% Il Campo Largo (PD-M5S-AVS-IV-+E), nonostante la forte flessione del PD, raggiungerebbe il 44,9%, sopravanzando il centrodestra di governo di oltre due punti.

L'opzione Vannacci cambierebbe le carte in tavola: solo l'ingresso di Futuro Nazionale nella coalizione di centrodestra permetterebbe alla destra di vincere, portando il blocco teorico al 47,1%. Si tratta tuttavia di schemi puramente matematici. La fattibilità politica di tali alleanze resta tutta da dimostrare: appare infatti complessa la convivenza tra il nuovo corso liberale di Forza Italia e le posizioni di estrema destra di Vannacci (spesso critico verso Tajani), così come resta da decifrare la reazione della Lega dinanzi alla concorrenza interna del generale.